16 giugno 2019

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La Posta

20.05.2019

E ai navigator toccherà
navigare nell’Adese

La Posta della Olga
La Posta della Olga

Alla fine - scrive la Olga - il reddito di cittadinanza sarà un bumerang per chi lo ha inventato. Lo diceva un sindacalista, el Momi Sparazina, alla Trattoria dai Onti dove io e il mio Gino siamo andati a mangiare le trippe. Era al tavolo vicino al nostro e così sentivamo quello che diceva ai quattro che erano con lui. «I navigator - diceva - entreranno in funzione solo in autunno e non serviranno a un'ostia sia perché chi ha un lavoro in nero se lo tiene e non ne cerca un altro che non c'è, sia perché se quelli che hanno ricevuto il reddito, come stiamo vedendo, lo stanno restituendo, dove c... navigheranno questi navigator?». «El me par un discorso giusto» mi dice il mio Gino con la bocca piena di trippe. «Tasi che sentémo quel che el dise» gli faccio. «Quasi tutti i disoccupati che hanno voglia di trovare un lavoro - diceva el Momi Sparazina - sono iscritti alle liste di collocamento e se in giro ci fosse lavoro lo troverebbero, ma non ce n'è o se c'è non lo vogliono perché non gli piace. E allora cosa faranno i navigator che sono loro stessi dei disoccupati iscritti alle liste di collocamento? Si gratteranno la panza e, stufi di grattarsela, daranno le dimissioni anche loro». «El dise de le robe sacrosante» continuava a dire il mio Gino. «Tasi che sentémo el Momi che el me par in forma» gli dicevo. «A Verona i candidati navigator - spiegava il sindacalista - sono 452 ma ne saranno scelti solo 32 e dove andranno a navigare questi 32? Nell'Àdese, nel Fibbio o nel lago di Garda?». «Ghe sarìa anca el progno e i fossi de Montorio» gli ha suggerito il mio Gino. «Io credo che bumerang sia la parola giusta - diceva el Momi - perché alla fine il reddito di cittadinanza sarà un fallimento e alla lista dei disoccupati se ne aggiungerà un altro, e cioè quel Di Maio che ha impiantato su tutto questo casino che non ha né capo né coda». «Bisogna fàrghe un aplàuso - mi ha detto il mio Gino dopo aver raccattato da sotto al lavoro una trippa che vi era finita dopo essergli rimbalzata sulla camicia. «Lassa star, se aplàude i altri te ghe vè drio e se no te fè de manco. «Ghe sarìa altro da dir - ha concluso el Momi Sparazina - ma adesso me màio le tripe che se no le diventa fréde». •

Silvino Gonzato
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