26 maggio 2019

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La Posta

14.05.2019

E adesso saranno in molti
a chiedere aiuto al cardinale

La Posta della Olga
La Posta della Olga

È stato un gesto nobile - scrive la Olga - quello del cardinale Krajewski, l'elemosiniere del papa che ha riattaccato di persona la corrente elettrica a un palazzo di Roma occupato dal 2013 da 420 abusivi che non hanno mai pagato le bollette della luce accumulando un debito di 320 mila euro con la società fornitrice. Ma adesso temo che ci saranno tanti che chiederanno il suo intervento e non solo a Roma. So che la Pina delle Golosine gli ha subito scritto una lettera perché venga a riattivarle il contatore dopo che le è stato staccato perché morosa da mesi. «Prima di tutto - gli ha scritto - io non sono la morosa di nessuno perché da quando è morto il mio Tano ho chiuso bottega e non voglio saperne di altri uomini e poi se non ho pagato le bollette è perché i pochi schei che ho mi servono per mangiare e per mettere al Lotto». La Pina chiede quindi l'aiuto del cardinale dandogli le istruzioni su cosa deve fare. «Il contatore - scrive - è il terzo da destra sotto le scale. Siccome è l'unico senza nome e con le telarine, non farà fatica a trovarlo. Comunque appena Sua Eminenza arriverà sotto il condominio mi faccia un fischio che le offrirò un caffè corretto con la graspa, che quella non manca mai a casa mia perché da quando è morto il mio Tano la bevo come tranquillante». Al cardinale hanno scritto anche i 42 abusivi di uno stabile, tutti immigrati, sostenendo che anche Giuseppe e Maria erano come loro quando hanno occupato senza autorizzazione del sindaco di Betlemme la grotta in cui sarebbe nato Gesù ma che nessuno è andato a spegnergli la lanterna. La lettera l'ha scritta l'unico cristiano della compagnia perché gli altri sono tutti musulmani. La Elide mi dice che adesso chi ha delle bollette arretrate continuerà a non pagare perché tanto sa che il cardinale elemosiniere o un altro porporato, in caso di distacco della corrente, accorreranno in soccorso. «Quasi quasi ghe provo anca mi, visto che el me Remigio l'è d'acòrdo. Cosa dìsito ti?» mi chiede la Elide. «Mi no digo gnente, afàri vostri» le rispondo «ma penso che i cardinài i gàbia anca qualcosa altro da far che córar dapartuto a métar le mane sui contatori, a meno che el papa no'l gàbia dato ordini precisi, e alora l'è un altro par de màneghe. Màneghe de cardinàl».

Silvino Gonzato
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