25 giugno 2019

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La Posta

28.01.2019

E adesso ci aspettiamo
di vedere cammello

La Posta della Olga
La Posta della Olga

Il giubilo dell'amministrazione Sboarina per la sentenza del Consiglio di Stato che ha affossato il traforo di Tosi - scrive la Olga - è incomprensibile perché il traforo era già morto e sepolto da anni, da quando i tecnici del Comune, ancora retto dalla vecchia amministrazione, avevano dichiarato che l'opera non era più economicamente sostenibile. «Lassa che i se goda - mi dice il mio Gino - Gh'èto invidia?». Gli rispondo che non ho invidia della goduria altrui ma che in questo caso è fuori luogo e non si spiega neanche con l'astio che questa amministrazione ha verso tutto quello che ha fatto e non ha fatto Tosi. Il colpo di teatro con cui l'assessore Padovani a Diretta Verona ha dato notizia della sentenza del Consiglio di Stato non ha stupito nessuno perché per tutti il traforo era già cadavere da tempo. «Ma forse lu no'l le savéa mia» mi dice il mio Gino. «Può darsi - gli rispondo - e allora più che un colpo di teatro è stato un colpo di sonno». In ogni caso giubilare, anche se a funerali avvenuti, per la fine di un'opera sia pur contrastata e sfortunata, ma che era stata concepita a favore della città e non contro, mi pare singolare. Morto un papa se ne fa un altro. Il sindaco Sboarina vorrebbe fare il traforo breve, un buséto, sensa butàr par aria tanta pólvar, perché il problema del traffico non si risolve coi Mobility Day, e quindi, più che un nuovo papa avremmo forse un vescovo. Nel suo bilancio di fine anno, un bilancio di intenzioni più che di cose fatte, Sboarina aveva rilanciato l'idea del buséto e ora, dopo la sentenza del Consiglio di Stato che ha giustiziato un cadavere, non ha più alibi par no farse su le màneghe e scominsiàr a dàrse da far. Non si sa se l’Autostrada che avrebbe finanziato in parte il traforo lungo sarà disposta a tirare fuori i schei per un buséto in cui si dovrebbe infilare una strada comunale, ma prima di vedere moneta Sboarina dovrebbe farci vedere cammello. La Grande Verona che vagheggia dovrebbe avere almeno tre-quattro cammelli e questo potrebbe essere uno. Un altro potrebbe essere il filobus che però deve ancora mettere su le gobbe. Di eventuali altri non si sa ancora. •

Silvino Gonzato
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