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La Posta

17.05.2019

Chi veste estivo, chi invernale
No l'è roèrso solo el tempo

La Posta della Olga
La Posta della Olga

Anche ieri sera - scrive la Olga - io e il mio Gino abbiamo guardato la televisione con la cuertina sulle gambe. Per di più il mio Gino el s'avéa fracà in testa la baretìna de lana col batòcolo. «E questo sarésselo maggio?» g'ò dito. «E quando passarà sti fredi - mi ha risposto - saremo zà in està e el sol el ne cosarà i sarvèi». La televisione trasmetteva un film sui giàssi del Polo Nord coi orsi che se coréa drio. «Cambia canàl - gli ho detto - méti qualcosa sui elefanti parché a védar i giassi me ciàpo la polmonite». Gli elefanti non li ha trovati. «Te va ben i simiòti?» mi ha chiesto. «Me va ben anca i simiòti» gli ho risposto. Neanche i simiòti ha trovato, ma su un canale c'era un film ambientato alle Auài con le donne mezze nude e i òmeni in bermuda. «Questo el va benón» gli ho detto. L'anno scorso di questi tempi avevo già fatto il cambio di stagione. Il mio Gino andava in bicicletta con le braghe corte e la canottiera e io uscivo con la camicetta senza maniche. Quest'anno, stando alla previsioni, il cambio di stagione lo faremo in giugno. Ma vedo che per le strade c'è gente che lo ha già fatto e nonostante il freddo patòco se ne va in giro vestita come in piena estate. Ieri, dal becàr, io avevo il paltò col pel e la Vittorina era scollacciata al punto da mostrare le tette. «No gh'èto mia fredo?» le ho chiesto. «Sì, bato brochéta - mi ha risposto - ma vuto che a metà maggio me infagòta come ti?». Colpa dell'anticlone delle Azzorre che non vuole spostarsi in qua, dicono i meteorologi, ma a noialtri basterebbe che funzionasse l'anticiclone delle Mattozze che è molto più vicino. El mondo el s'à roersà. Per trovare il caldo bisogna andare in Siberia dove sta bruciando la steppa. Dal 15 maggio si sarebbero dovute montare le gomme estive, ma se quelli di Erbezzo o di Boscocesanóva l'avessero fatto, ora dovrebbero andare al lavoro con le ciaspole perché c'è neve dappertutto. Al ministero dei Trasporti che ha dato queste disposizioni, che non sono state riviste nonostante il maltempo, c'è quella faccia da tòla del ministro Toninelli che ha dato per esistente un tunnel che non c'è, quello del Brennero. E allora si capisce. All'Atollo di Moruri, come informa el ragionier Dolimàn, circola solo il gatto delle nevi.

Silvino Gonzato
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