20 luglio 2019

Aree Tematiche

CHIUDI
CHIUDI

Chiudi

La Posta

01.07.2019

Caldo? Pensiamo al fresco
Ma la filosofia non ci aiuta

La Posta della Olga
La Posta della Olga

El Nineto Giassaréta, uno degli ultimi grandi filosofi viventi - scrive la Olga - sostiene che il caldo si combatte pensando a qualcosa di fresco. È quello che tento di fare ma probabilmente non riesco ad avere la giusta concentrazione perché più penso a qualcosa di fresco più sento il caldo. Il filosofo del bareto, el Strusa, dice però che potrebbe non essere un problema di concentrazione perché il sentire più caldo quando si pensa a qualcosa di fresco è uno degli effetti indesiderati della, pur valida, dottrina del Nineto Giassaréta. Un altro degli effetti indesiderati di questa dottrina, secondo el Strusa, è quello di pensare a qualcosa di eccessivamente fresco e ha citato l'esempio di un discepolo del Giassaréta, el Gigeto Molonara, che con quaranta gradi all'ombra è stato ricoverato d'urgenza per ipotermia. Non ho mai preso troppo sul serio la filosofia ma con questo caldo le si prova tutte. Da Malga Malgò dove è andata «ai freschi», come mi aveva detto prima di partire, mi telefona la Maria Tettona per dirmi che "la se stòfega dal caldo" e che le vacche al pascolo "le ciàpa fógo". «Le vache che ciàpa fógo! Sito sicura?» le ho chiesto incredula. «Ghe n'ò vista una coi me òci» mi ha risposto e ha aggiunto che un meteorologo che si trova in malga per misurare il caldo con certe pompette e altri stanfiéri che el buta par aria e el ciàpa co' le mane prima che i casca par tèra se no i se rompe, avrebbe detto che era più di un secolo che le vacche non ciapavano fógo per il caldo. La testimonianza della Maria Tettona mi ha impressionato al punto da scartare Malga Malgò come meta della vacanza che avevo in mente di fare col mio Gino. Più in su di Malga Malgò c'è Malga Malgona dove l'anno scorso la Teresina Trepanse si è presa la polmonite. «Sa dìsito, Gino, andémo a Malga Malgona?» ho chiesto a mio marito. «La podarìa èssar 'n'idea fresca» mi ha risposto e mi è venuto in mente il filosofo Giassaréta. Ho provato allora a pensare a qualcosa di più caldo del caldo che ci sta opprimendo. «Andémo al mar a rosolàrse su la sàbia che scòta» ho detto al mio Gino e improvvisamente ho sentito una bella arietta fresca che mi ha fatto le garìssole alla pelle. •

Silvino Gonzato
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1