18 novembre 2019

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La Posta

18.10.2019

Animali selvatici vaganti
Urgono i cartelli stradali

La Posta della Olga
La Posta della Olga

I probiviri del bareto - scrive la Olga - hanno presentato istanza urgente al Comune. «Cosa gh’è de novo?» ho chiesto al mio Gino quando me l'ha detto. «De novo gnente - mi ha risposto - ma gh’è che, visto che la cità l'è oramai invasa da cinghiài, volpi, faìne e camosci e che con l'inverno l'è facile che vegna zó anca i lupi dai monti, el bareto el sente l'esigènsa de ’na segnaletica adeguata, quela sui animali selvàdeghi vaganti». Ho detto al mio Gino che non credo che per il momento l'istanza verrà accolta perché il Comune è impegnato a riempire le tangenziali di autovelox e mentre el fa 'na roba no'l pol fàrghene anca n'altra. «L’è vera anca questa - mi ha risposto il mio Gino - ma dopo che el Renga l’à tirà soto co’ la Gilera un puma in via Cantarane, i probiviri i s'à riunìì e ià scrito la létera al sindaco. Che in città ci fossero anche i puma mi ha allarmato molto e ho chiesto a mio marito se per caso el Renga non fosse imbriàgo al momento dell'investimento. Mi ha risposto che la descrissión che l'à fato el Renga de le réce del puma ha convinto i probiviri che non avrebbe potuto essere un altro animale, tanto più che nel portafoglio della bestia c'era la carta d'identità con nome, cognome, data di nascita e indirizzo: Puma Ettore, via Antonio Pisano ecc. Allora ho capito che basta che un cristiàn si chiami come un animale perché al bareto lo classifichino come tale. Però sul cinghiale filmato da un automobilista in Lungadige Campagnola non vi sono dubbi e nemmeno sulla volpe che un pirata della strada ha investito sulle Toresèle. E anche i camosci e le faine avvistati un po’ ovunque sono autentici. E lo sono anche i serpenti che attraversano i ponti sull’Àdese. Non posso quindi che essere d’accordo coi probiviri del bareto sulla necessità di introdurre nuovi cartelli stradali che prendano in considerazione la presenza di animali selvatici parché l'è un àtimo tiràrli soto e farse del mal. Penso soprattutto ai ciclisti e ai monapattinatori. Il mio Gino mi ha detto che el savatìn Brochéta el s'à scontrà in bici con un pito. «Ma el pito l'è un animale domestico» gli ho fatto presente. «Ma ne l’istansa al sindaco i probiviri i g’à messo rénto anche i piti e le faraone» mi ha risposto. •

Silvino Gonzato
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