25 gennaio 2020

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La Posta

12.12.2019

Adige Docks e il traffico
Il piano dello scemo del bareto

La Posta della Olga
La Posta della Olga

No a nuovi centri commerciali che sarebbero ulteriori deprecabili attrattori di traffico - scrive la Olga - ma sì ad Adige Docks che trasformerà nel giro di due anni l'area dei capannoni delle ferrovie di Porto San Pancrazio nel centro sportivo per la salute e il benessere più grande d'Europa. Il sindaco e l'assessora Pippi Calzelunghe, che sono stati fotografati sorridenti durante il sopralluogo, non vi vedono evidentemente alcuna contraddizione. Anzi c'è aria di euforia. «Questa è vera rigenerazione urbana» ha detto la Pippi. Ma lo scemo del bareto, el Cilo, detto Fosforo, ha dei dubbi. Si chiede quante migliaia di auto di cultori del fitness si aggiungeranno alle decine di migliaia che ogni giorno percorrono viale Venezia e si immagina imbugamenti biblici in via Galilei, la strada principale di Porto San Pancrazio da cui si accederà al Bengodi del benessere che comprenderà anche un quartiere commerciale. «Brao - si è congratulato Manitù, lo scienziato del bareto - mi no g'avarìa mai pensà». E un sincero applauso gli hanno tributato gli altri avventori. Incoraggiato dagli elogi, el Fosforo ha quindi ipotizzato un ardito piano viabilistico per evitare la paralisi del traffico. Il piano prevede un viale Venezia a sei o otto corsie con svincolo sopraelevato che faccia atterrare le auto direttamente nel parcheggio dell'Adige Docks; uno sdoppiamento verticale di via Galilei con scivoli laterali di collegamento sia alle strade di Porto San Pancrazio che al centro sportivo; un anello aereo bifido che, sorvolando il borgo, si innesti sia al Ponte del Pestrino sia alla bretella dell'autostrada, tagliando fuori San Michele; allargamento fino a sei corsie del sottopasso tra viale Venezia e Porto San Pancrazio e la trasformazione del Buso del Gato da pedonale a rotabile. L'avventore Toni Cóa, dopo essersi dichiarato entusiasta del piano del Fosforo, ha detto che sicuramente sia l'amministrazione comunale che la società costruttrice hanno previsto una cosa del genere anche se forse meno acrobatica. «I ne le dirà al momento giusto - ha poi aggiunto - anca se m'è arivà a le réce che par sfoltìr sopraelevate e svincoli, el centro comerciale el sarà finto, sensa clienti». •

Silvino Gonzato
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