29 gennaio 2020

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La Posta

11.12.2019

Acqua alta, gabbie da zoo
e el minestròn dell’Ernesta

La Posta della Olga
La Posta della Olga

Anche l'acqua alta in via Palladio - scrive la Olga - rientra in quel “disagio medio“ che, secondo il ragionier Barini, presidente dell'Amt, deve patire la popolazione per poi essere largamente ricompensata dalla vetero-avveniristica filovia che tutti i problemi porterà via. «’Na schissasassi del cantiér - mi ha urlato al telefono ieri sera, arfiàndo par l'agitassión, la Ernesta che abita da quelle parti - l'à schissà anca le cane dell'acqua. Te vedessi che kaiser». «Un gàiser, te voré dir» le faccio io. «Sì, un kaiser de acqua alto diese metri. Sémo inondà come Venèssia ma i rubineti iè suti. Me tóca far el minestrón co' la Boario frissante». «Bon el minestrón co´le bolicine» le dico. Penso che, tutto sommato, il ragionier Barini abbia ragione quando parla di “disagio medio“ perché fa la media dei disagi che dovremo sopportare da qui alla fine dei lavori per la filovia: nulli per chi abita lontano dal tracciato, alti per chi ha i cantieri sotto casa, altissimi per chi, come in via San Paolo, la casa se la vedrà buttar giù. L'architetto Spegassi, alla luce di quanto accaduto in via Palladio, sostiene che prima di buttar per aria le strade per adeguarle al passaggio della filovia, si dovrebbero sostituire le canne dell'acqua che ci sono sotto, vecchie e in certi casi smarse. «Capìsso che el sarà un laoràsso ma zà che ghe sémo - ha detto - cambiarìa anca quele del gas». Continuano intanto le gite scolastiche in via Dolomiti e in via Marmolada, a Madonna di Campagna, per vedere le case ingabbiate da sei mesi dai cantieri per la sempre più amata filovia. «Passarémo el Nadàl in gàbia come i simiòti del zoo - mi dice la Agata di via Dolomiti - Gh'è 'na trup de Geo che la ne filma tuti i giorni. I ne buta le banane e mi ghe sigo che no sémo mia simiòti, anca se me marì, co' tuti i peli che el g'à, el ghe soméia a King Kong. La me coinquilina, la Marilisa, i l'à fata rampegàr su le sbare de fèro. “Imiti il verso della scimmia“ el ghe sigava el regista e éla la le contentàa. Stémo andando fora de testa. È vegnù anca quei de la protessión dei animali che i 'na portà de le steche de mandolato». «Ma ti te sèntito 'na sìmia?» le chiedo. «No - mi risponde - ma ò scominsià a gratàrme par i pulzi». •

Silvino Gonzato
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