07 dicembre 2019

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La Posta

19.11.2019

A chi giovano le maratone?
La città non ne può più

La Posta della Olga
La Posta della Olga

Dopo l’ennesima Veronamarathon - scrive la Olga - la città spera che sia stata l’ultima, che finalmente il Comune si ravveda rendendosi finalmente conto che tenere in ostaggio i residenti del centro e delle altre strade espropriate offende le più elementari norme del vivere civile. Mentre le transenne metalliche salivano sui camion da dove erano scese per ingabbiare persone e cose, la Mariuccia, una mia amica de San Zen, tirava un sospiro di sollievo. «No i capìsse - mi ha detto riferendosi a chi amministra la città - che Verona no l'è grande né come Roma né come Niù York dove i pol far quel che i vol sensa scomodàr tuta la popolassión. Opure i le capìsse e alora i fa come in quela favoléta, no so se te la conossi, dove la rana volendo diventàr grossa come un bó la se gonfia fin che la s-ciòpa». Le ho risposto che ha ragione e che non bisogna imbugàr la cità con manifestazioni di cui i cittadini farebbero volentieri a meno, tanto più che 'sta òstrega de maratona, che ha accontentato solo chi ha corso e soprattutto chi l'ha organizzata, si sovrapponeva ai mercatini de Nadàl. «I fa le robe co’ la testa nel saco - mi dice la Mariuccia - o, pézo ancora, i ghe ciàpa gusto a métarne in dificoltà». Le ho detto che propendo per il sacco e le ho raccontato che la mia amica Elide e il marito Remigio, per poter uscire liberamente di casa il giorno della maratona, si sono iscritti alla corsa. «E l’ài fata tuta?» mi ha chiesto. «No - le ho risposto - parché el Remigio dopo manco de un chilometro i l’à portà ìa co’ la Croce Verde ch’el arfiàva come un can co’ l'enfisèma». «Me marì invese el arfiàva guardando da la finestra i maratoneti - mi ha detto la Mariuccia - El g'avéa ’na ràbia che el voléa tiràrghe i ovi. E mi g’ò dito che lóri no i g’avéa colpa e che i ovi, ma de quei sbarlòti, bisognarìa se mai tiràrgheli a ci perméte ’ste robe». Come la Mariuccia e suo marito, penso che tutti i veronesi abbiano diritto a non essere espropriati della loro città una domenica sì e una no e che la polizia municipale, già pesantemente impegnata su più fronti, soprattutto in questo periodo (ci sarà anche la corsa dei Babbi Natale), non abbia bisogno di essere gravata da altri oneri.

Silvino Gonzato
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