20 luglio 2019

Aree Tematiche

CHIUDI
CHIUDI

Chiudi

Febbraio

28.02.2015

Tosi, impavido, va a Roma fischiettando “La Traviata”

La posta della Olga
La posta della Olga

«Riferisce il fido autista Idelmo - scrive la Olga - che Tosi fischiettava la Traviata mentre lo portava all'aeroporto dove sarebbe salito sull'aereo per Roma. Il sindaco di Verona e segretario della Liga veneta, si preparava così, liricamente (è anche presidente dell'Affondassione Arena) alle rozze bordate di fischi che avrebbe ricevuto dai salviniani in piazza del Popolo, alla manifestazione di protesta che, in origine, avrebbe dovuto essere solo contro il governo Renzi. Gli dispiaceva un po' che tra i rozzi fischiatori ci sarebbero stati anche alcuni suoi ex amici veronesi saliti sul carro del lumbard Salvini, tra cui quell'ex portinàr della Fiera che, grazie a lui ha fatto tanta, tantissima strada, essendo andato anche in Russia a portare a Putin, che le ha condivise pur non avendoci capito un'ostia, le sue idee di politica planetaria. Ma l'ingratitudine in politica, come nella vita, l'è un'erba che infesta più della gramegna».
«“L'ingratitudine è un venticello” ha commentato l'Idelmo che sa leggere nei pensieri di Tosi, schivando appena in tempo un nero in bicicletta. “No, te te sbagli con la calunnia del Barbiér de Siviglia di Rossini su libretto di Girondini” ha risposto Tosi. “L'è la calunia a èssar un ventesèl, no l'ingratitudine. Gli ingrati, se no sbaglio, Dante li mette nel girone della m…” L'idea del bareto è che però l'ex portinàr della Fiera si asterrà dal fischiare, alla stregua di quei zugadóri de balón che non esultano per il gol fatto all'ex squadra. Sul “fischierà o non fischierà” al bareto si è tenuto un dibattito. Il professor Scalcagnato ha detto che l'ex portinàr non lo fischierà perché vuole evitare che Tosi, guardandolo nei òci, lo metta in difficoltà con la celebre frase di Cesare “Tu quoque, Brute, fili mi”. “Pali, fili, strope par salvàr le vigne rote” ha esclamato el Vacamòra, dimostrando di aver capito. El cavalier Marandèla ha però fatto osservare che esiste anche il “fischio alle spalle” che è proprio del fischiatore codardo. Il tosiano Vittorino ha concluso il dibattito dicendo che comunque Tosi non teme i fischi e che, anzi, ci sganàssa sora. E ha ricordato quando, fischiato a Pontida, ha risposto con la frase latina “Praetor non curat de minimis”. “Sì - ha risposto l'oste Oreste - ma stavolta non saranno minimis, saranno tantibus”».

Silvino Gonzato
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1