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La Posta della Olga

02.07.2020

Bonus vacanze? Sì ma è meglio di no

La Posta della Olga
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È una settimana - scrive la Olga - che sono al telefono per trovare un albergo che accetti il bonus vacanze previsto dal Decreto Bilancio, spendibile da ieri. Pare che non lo voglia nessuno, o, meglio, secondo una statistica pubblicata da un giornale nazionale, solo il 4,2 per cento si sarebbe detto disponibile, ma alla Pensione Rosamarina, dove vorremmo andare io e il mio Gino, ci hanno risposto che però se paghiamo direttamente, oltre a farci uno sconto sostanzioso e permetterci l'uso dell'ascensore senza che ci strapeghiàmo la valìsa su par le scale, ci fanno mangiare meglio di quelli che si presentano col bonus e ci danno le sdraio e l'ombrellone gratis mentre quelli col bonus li pagano il doppio. La signora al telefono ci ha spiegato in romagnolo, che, piuttosto di niente, accetta anche il bonus ma che è un casino perché l'80 per cento di quello che non paga il cliente lei lo dovrà recuperare col credito d'imposta e non si fida. «Lo sa com'è, a mio marito ci piace vedere i soldi subito perché i fornitori non li paghiamo con un bonus». Appena ho riattaccato, ho detto al mio Gino che è meglio che andiamo al mare pagando di tasca nostra, senza aiutini statali, anche perché il casino non riguarda solo gli albergatori. Per avere il bonus occorre infatti essere in possesso della Spid, l'identità digitale (mio marito si è guardato subito i dièi), e scaricare l'app. Gli ho ricordato che la prima e unica volta che ne abbiamo scaricata una ci hanno pignorato l'auto, compreso il coprivolante in pél de cavra. In quel mentre butto l'òcio dalla finestra e vedo passare el professor Scalcagnato con una valisòna grande come un armarón. «Vàlo in vacanza professor?» gli sìgo. «Maché in vacansa - mi risponde - g'ò rénto la lista de tuti i bonus che l'à dispensà el governo: da quel su le ristruturasióni a quel par i bebè, da quel par le mame a quel sui abonamenti dei bus, dal bonus late al bonus par i noni-babysitter, da quel su le surfinie a quel sui frigoriferi...». «Ne la lista g'àlo anca quel par le vacanse?». «Come no! Me manca solo - ma no parché m'el sia desmentegà - quel par quei che i sta a casa parché gnanca col bonus i riésse a andàrghe. Ma a quel el governo no'l g'à mia pensà». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Silvino Gonzato
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