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Aprile

01.04.2015

Se la Lega avesse fatto come il sindaco di Sorgà con la lavastoviglie

La posta della Olga
La posta della Olga

«Il sindaco di Sorgà» scrive la Olga «preoccupato per il calo di abitanti, ha deciso di regalare una lavastoviglie alle nuove coppie che resteranno o che verranno ad abitare in paese. Il mio Gino dice che altrettanto avrebbe dovuto fare la Lega per trattenere i sei parlamentari che ne sono usciti».
«Lavastoviglie ma anche, a scelta, frigoriferi, aspirapolvere, lavatrici, armaróni, comò, divani, lampadari, set di ramine e padèle. Nessun incentivo avrebbe però potuto trattenere Tosi che, se è vero ciò che si dice e ciò che è stato scritto, aveva già deciso di candidarsi alla presidenza della Regione il vènardi gnocolàr, cioè un mese prima dell'uscita dal partito».
«El g'avea zà pronte le valìse quando ancora gh'era solo qualche ciàcola ma nessuna avvisaglia di divorzio da Salvini. Le valìse gliel'aveva fatte la morosa Bisinella, con mani premurose: sotto calséti, mudande e maiéte, sora camìse, più sora braghe e giachéte. Resta da sapere se la Bisinella sapesse che gli faceva le valìse per l'uscita dalla Lega oppure per il solito viaggio al Sud a impissàr Fari».
«Il bareto sta indagando e intanto il gossip mette a confronto la Patrizia Bisinella con la Elisa Isoardi, la morosa di Salvini ed emette un verdetto di parità. Andasse male in politica, Tosi e la Bisinella avrebbero un futuro nello spettacolo, come Paolo Panelli e Bice Valori o come Raimondo Vianello e Sandra Mondaini».
«Da quando è scoppiato il caso Tosi sembra che in città non succeda altro e invece con l'arrivo della primavera la processionaria sta infestando i pini e i cipressi delle Toreséle. L'assessór alle fioriere Pisa invece di dedicarsi solo a “Verona mio fiore” in Bra, dovrebbe occuparsi anche di queste schifose larve. Come? Copàndole a una a una col martèl, secondo il botanico del baréto Bruscànso Ortìga».
«Un'altra novità è la pedonalizzazione di corso Santa Anastasia e corso Portoni Borsari. Niente più auto ma solo furgoni per la consegna delle merci, autobus, camion dell'Amia, trenino turistico, taxi e macchine dei residenti. In pratica resta quasi tutto come prima. Di nuovo ci sarà solo il cartello stradale con le molte deroghe. Buona Pasqua agli esercenti che si erano illusi di mettere fuori careghe e taolìni».
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Silvino Gonzato
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