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Aprile

28.04.2015

Se il Comune dicesse: «Butèi, émo schersà»

La posta della Olga
La posta della Olga

«Speravo che, dopo la protesta della popolazione di San Michele, la stramba idea del cimitero verticale avesse preso la via senza ritorno delle cose insensate, e invece eccola che rispunta. Il grattacielo dei morti, cento metri di altezza, il doppio della torre di Pisa, potrebbe sorgere alla Genovesa».
«Il ragionier Dolimàn è andato a visitare su Internet il sito di “Cielo Infinito”, la ditta che dovrebbe costruirlo. Lo scopo era quello di vedere se la ditta facesse qualcos'altro, oltre ai cimiteri verticali, ad esempio ruote panoramiche per i vivi, ma invece fa solo grattacieli per i morti, anzi non li fa, perché nessuna città li vuole, e i progetti, è il caso di dirlo, sono rimasti finora lettera morta. Di qui la domanda che si è posta il ragionier Dolimàn: ”Ma come fàla a tiràr avanti 'na dita che no laóra? No l'è che l'aspeta che ghe demo da laoràr noaltri?”».
«Gli unici a volere a Verona un obbrobrio come il cimitero verticale sono il Comune - ma la maggioranza è divisa - e l'impresario di pompe funebri del nostro quartiere, el Tenebra, che così venderà le bare ultra leggere premium luxury, disponibili anche nella versione coupé, ordinate perché pensava che l'idea andasse in porto. Pur de far schei el Comune l'è disposto a qualsiasi spegasso. Nel marzo scorso la “Cielo Infinito” ha tenuto una conferenza stampa a Milano per reclamizzare il prodotto. È stato detto che, tra le altre cose, il progetto del cimitero verticale prevede sale per conferenze, non necessariamente legate alla vita ultraterrena, e spazi espositivi per opere d'arte, nature morte, penso».
«In effetti la nostra città è carente di sale pubbliche dove i pittori possano esporre i loro quadri ma dubito che lo vorrebbero fare in un camposanto. Al bareto ci scherzano sul cimitero verticale. Il cavalier Marandela dice che, dovendo alla Genovesa essere costruito un parcheggio scambiatore, uno smonta dall'auto e sale direttamente sul carro da morto».
«Spero che anche il Comune, salvando la faccia, dopo aver fatto sul serio, colto da improvvisa sanità di mente, butti tutto in vacca e dica ai cittadini “V'èlo piasùo el scherseto?”. E noi, pur mandandolo a ramengo, tireremmo un sospiro di sollievo».
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Silvino Gonzato
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