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Aprile

18.04.2015

Le due libertà di Corsi, Santa Anastasia e Zaia

La posta della Olga
La posta della Olga

«Dopo tanti esperimenti» scrive la Olga «corso Santa Anastasia è diventato pedonale. Da ieri i furgoni che recapitano le merci ai negozi possono farlo solo entro le 10 di mattina. Dopo di quest'ora ogni genere di trasporto potrà essere effettuato solo in bici: el quarto de bó sulla spalla, la cassetta delle renghe sul portapacchi, el saco de polenta nella gerla, el salame in bocca e le sardèle nel naso, una par buso. Il padre del provvedimento, l'assessór Corsi, lasciando Tosi per candidarsi con Zaia-Salvini, la notte prima aveva fatto el salto de la quaia».
«Con un messaggino telefonico aveva informato gli amici leghisti (tra cui aveva inserito per sbaglio anche Tosi) della sua scelta “coerente”, dichiarando di sentirsi finalmente un uomo libero e di essersi tolto un peso. Al bareto lo sapevano già da un mese che Corsi aveva deciso di passare con Salvini, cioè di restare nel suo partito. Ieri, dunque, l'assessór ha goduto della conquista di due libertà: la sua e quella di corso Santa Anastasia».
«I suoi amici di ieri e nemici di oggi lo accusano però di non aver dato le dimissioni da assessór, perché evidentemente - dicono - la carica non limita la sua libertà, a differenza della sua ex amicizia con Tosi che al presidente di circo-scrissión, quale era, aveva dato una importante carega in giunta. Ma le dimissioni in Italia non le dà nessuno e quindi Corsi è nella regola. E, in ogni caso, candidandosi con Zaia non fa altro che obbedire al richiamo della foresta leghista in cui politicamente è nato».
«Io, Olga, non entro nel merito della scelta del salto de quaia di Corsi che lascia Tosi per candidarsi con Zaia-Salvini ma che si tiene la carega che gli ha dato Tosi (salto senza spostamento che fa el pito il quale resta sul posto e salta solo per difenderlo) ma, facendo un discorso generale, dico che in politica come nella vita la conservazione della carega è importante ed è ancora più importante, per chi ne ha la possibilità, métar el cul su do careghe. Lo dico riferendomi a tutti, non solo a Corsi che, dopo tutto è rimasto nel partito in cui era. Le due careghe in politica sono il minimo: 'na ciàpa su una e 'na ciàpa su l'altra, e in mezzo, tra le do ciàpe, la coerenza».
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Silvino Gonzato
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