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Aprile

08.04.2015

La Brigitte in topless al picnic dal Vacamòra

La posta della Olga
La posta della Olga

«Gh'era 'n'aria che becava sul prà del Vacamòra» scrive la Olga. «Io e il mio Gino eravamo vestiti da pieno inverno. Il mio Gino aveva in testa la bareta co' le reciàre, ma Hans e la Brigitte, abituati ai climi tirolesi, si lamentavano per il caldo, tanto che la Brigitte, a un certo punto, si è messa in topless mostrando le ràpole. Io ero gelosa perché il mio Gino con un òcio guardava le cavre che pascolavano e l'altro lo posava sulle ràpole della Brigitte. Una cavra si è avvicinata e ha leccato le ràpole della Brigitte perché, salando i ovi duri, le era caduto un po' di sale sopra. Hans nonostante fosse in canottiera, sudava e aveva in testa una di quelle baréte che hanno il ventilatór sulla visiera».
«Ho chiesto al Vacamòra quanti gradi ci fossero. «Óndese» ha risposto. «Volìo el brulè?». Gli ho detto che non sarebbe stata una brutta idea e dopo un po' sua moiér, la Bruna Razza Alpina, ce l'ha portato. La Brigitte non si è coperta le ràpole neanche quando sono venuti due leghisti in bicicletta ad attaccare sul muro della casa del Vacamòra un manifesto della campagna elettorale di Zaia. Un altro lo hanno attaccato sulla stalla e un altro ancora su una vacca. I figli del Vacamòra, el Bifo e l'Olco, nonostante fosse festa, andavano drìo al luamàr che fumava come in inverno e più lo rivoltavano più era la spussa che ci arrivava. Ce ne siano lamentati ma el Vacamòra ci ha detto che i luamàri devono essere sempre in movimento, come la politica».
«Hans ha confermato che anche a Innsbruck è così ma che raramente si fanno dei picnic vicino ai luamàri. Sapevamo che Verona era intasata dal traffico dei turisti per cui il sollievo di non trovarci in mezzo alla confusione era superiore al disagio che ci arrecava la spussa del luamàr. Il mio Gino ha affettato il salame che avevamo portato da casa e ha stappato una bottiglia di clinto, di quelle bottiglie che hanno il tappo a corona come le Coca Cole. Per il brindisi si sono uniti alla compagnia il Vacamòra e la Bruna Razza Alpina e, dopo aver bevuto, abbiamo cantato in coro, ma ognuno una canzone diversa e Hans e la Brigitte ci venivano drìo in tedesco. La temperatura era scesa a otto gradi e la nostre bocche aperte fumavano più del luamàr».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Silvino Gonzato
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