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Aprile

16.04.2015

Il cortile di Giulietta e il kekab dello Strusa

La posta della Olga
La posta della Olga

«Sulla questione dell'ingresso a pagamento al cortile di Giulietta che continua a slittare perché manca l'accordo tra i proprietari, il filosofo-psicologo-sociologo Strusa, parlando al bareto», scrive la Olga, «ha detto che è giusto corrispondere al Teatro Nuovo una quota fissa oltre a una percentuale sulla vendita dei biglietti ma che ai negozi e l'hotel non dovrebbe andare neanche un euro perché godono già del beneficio di trovarsi lì e non altrove. Lo Strusa ha spiegato che il teatro non ha alcun vantaggio ad avere un ingresso secondario dal cortile, mentre negozi e hotel lucrano (uno vende souvenir) sul mito di Giulietta che è preesistente alla loro presenza nel cortile e che, anzi, hanno aperto lì proprio per avvalersene».
«Mi no so se el Strusa el g'abia torto o resón, fatto sta che la storia del cortile di Giulietta a pagamento l'è 'na tiritera che va avanti da tanto tempo. El Strusa ha citato a supporto della sua tesi il pensatore Beniamino Sémola, detto anche Serùmola, di Ca' degli Oppi e Evaristo Suca detto el Récia di Golusello. Quest'ultimo, avendo un chiosco di patatine sul sagrato di una chiesa per arrotondare i suoi magri guadagni di filosofo, aveva chiesto una percentuale sulle elemosine dei fedeli e gli è stata giustamente negata, ma prima c'erano stati ricorsi e controricorsi».
«Lo stesso Strusa ha seguito per anni l'andamento della vertenza perché se si fosse chiusa a favore del Serùmola, avrebbe aperto un kebab sul piazzale del duomo».
«Il progetto del cortile di Giulietta adesso ritorna in Consiglio comunale dove anche nella maggioranza ci sono dei mal de pansa che, come ha detto lo Strusa, potrebbero sfociare in cagotti».
«Ricordo che due consiglieri comunali, Polato e Fantoni, si erano incatenati alla statua di Giulietta perché non gli andava bene el magna-magna che si prospettava con la spartizione delle percentuali sulla vendita dei biglietti. Lo Strusa, vedendo che gli avventori del bareto erano molto interessati all'argomento, ha fatto poi una digressione sul cagotto che ha trattato dal punto di vista filosofico, secondo le varie correnti di pensiero e correnti d'aria».
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Silvino Gonzato
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