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24.10.2012

«Terremoto, prevenzione e rispetto delle regole in edilizia»

Ilaria Segala, presidente dell'Ordine degli Ingegneri di Verona
Ilaria Segala, presidente dell'Ordine degli Ingegneri di Verona

Verona. Il consiglio dell'Ordine degli Ingegneri di Verona e provincia, pur nel rispetto dell'operato dei Magistratura, esprime solidarietà e stima ai colleghi componenti della Commissione Grandi rischi condannati nel recente processo de L'Aquila sui fatti del terremoto in Abruzzo, e riconosce lo spessore scientifico e l'operato della commissione stessa, in tutte le attività di previsione e prevenzione del rischio effettuate sul territorio italiano. Sottolineando le parole di Luciano Maiani, attuale presidente, pur dimissionario, della Commissione Grandi rischi, si teme che l'eco di tale sentenza comporti "la morte del servizio prestato dai professionisti", a fronte di un aumento esponenziale delle responsabilità, inerenti ad accadimenti non determinabili e non prevedibili ex ante quali sono i terremoti. Si ribadisce inoltre che l'unica strada certa e percorribile per garantire sicurezza ai cittadini e salvaguardare il territorio da eventi calamitosi di questo tipo, rimane quella della prevenzione e della diffusione di un'adeguata cultura di protezione civile in tutti gli ambiti della società.

Occorre quindi che professionisti e istituzioni - nel caso di Verona, il Comune per l'edilizia pubblica e scolastica in città e la Provincia per quella degli istituti superiori - si adoperino e attuino quanto è già disposto dalle norme nazionali ed europee in ambito di prevenzione sismica, con filosofie di intervento a lungo raggio che consentano la messa in sicurezza di edifici strategici, scuole e centri di aggregazione. Solo il rispetto di adeguati parametri di sicurezza e la mappatura dell'effettivo rischio sismico del costruito consentono di valutare in modo efficace gli scenari di rischio, si auspica quindi che le istituzioni veronesi, consapevoli della reale responsabilità morale correlata al mancato intervento in tali ambiti, sappiano sviluppare politiche adeguate; poichè le emergenze non si prevengono "prevedendo i terremoti" quanto piuttosto evitando per quanto possibile le conseguenze devastanti. Per questo motivo chiediamo al sindaco Flavio Tosi e al presidente Giovanni Miozzi di vigilare con un'ulteriore attenzione sul rispetto delle normative vigenti. In tal senso il Consiglio dell'Ordine degli Ingegneri intende ripresentare all'opinione pubblica il testo della "Carta di Verona", il documento sottoscritto dagli ingegneri di Verona e provincia il 7 giugno 2011 in cui si precisano gli ambiti di competenza dei professionisti nel settore edilizia.

Ricordiamo tre dei punti della "Carta di Verona": 1. Tutto il territorio italiano, ex lege, dal 2003 è "zona sismica", secondo diversi livelli d'intensità. La vulnerabilità sismica del patrimonio edilizio esistente è elevata e di conseguenza il rischio sismico non è mai da considerarsi trascurabile.
2. Per tale motivo l'ingegnere si impegna a svolgere con la massima diligenza il proprio compito; è responsabilità del committente nominare un ingegnere strutturista per svolgere il "calcolo sismico" di un edificio.
3. Tale verifica deve essere fatta anche in caso di ristrutturazione e/o di sopraelevazione. In allegato la "Carta di Verona" in formato integrale.

Ordine degli Ingegneri di Verona e provincia

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