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11.10.2012

«Quando il governo parla burocratese stretto»

Tutti i Governi che si sono succeduti alla guida del nostro Paese si sono ripromessi di semplificare la legislazione al fine di renderla comprensibile anche al Cittadino medio e soprattutto diamantina per coloro che la devono applicare e far rispettare.

L’attuale Esecutivo, con il decreto legislativo 6 agosto 2012 n.147 che ha corretto ed integrato il decreto legislativo 26 marzo 2010 n.59, conosciuto anche come direttiva Bolkestein, ha “provocato” l’emanazione, da parte del Ministero dello sviluppo economico, della circolare n.3656/C del 12 settembre 2012.

Leggiamone alcuni passaggi, capolavoro di tecnicismo e di astrusità: “Riguardo a quanto sopra, la scrivente con note del 19.6.2012 n.140352 e del 5.7.2012 n.152258 aveva sostenuto che ai circoli privati non si applicano più le norme riguardanti i criteri di sorvegliabilità di cui ai citati R.R.D.D. n.773 e n.635, nonchè le norme riguardanti i criteri di sorvegliabilità di cui  all'articolo 4 del D.M. 17 dicembre 1992 n.564, come modificato dal D.M. 5 agosto 1995 n. 534. Peraltro, neanche l’espresso richiamo agli articoli 2, comma 2, lettera e) e 3, comma 2, lettera d) del D.P.R. n. 235 all’obbligo del rispetto dei criteri di sicurezza stabiliti dal Ministero dell’Interno ai sensi dell'articolo 3, comma 1,della legge 25 agosto 1991 n.287, ne consentiva l’applicabilità, in quanto tale comma è stato abrogato dal comma 10 dell’articolo 64 e dalla lettera a) del comma 5 dell’articolo 85 del citato dlgs. n. 59”.

Mi fermo qua, nel letterale riporto di alcuni passi della nota ministeriale, per rispetto del lettore che avrà modo di commentare questo bizantino sistema legislativo che gli italiani,  gli imprenditori, non meritano.

Giorgio Sartori
Direttore generale Confcommercio Verona

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