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03.10.2012

La valorizzazione dei centri storici

Rendering della nuova Piazza Erbe
Rendering della nuova Piazza Erbe

Piace a Confcommercio Verona il disegno di legge per lo sviluppo del sistema commerciale del Veneto adottato dalla giunta regionale che segna un'inversione di tendenza rispetto al passato attribuendo un ruolo di maggiore rilevanza al commercio all'interno delle città e favorendo, al di fuori dei centri storici, il recupero del territorio e la riconversione di aree dismesse e degradate.

"L'ipotesi di nuova programmazione, frutto anche del serrato confronto con la nostra organizzazione di categoria, va nel senso da noi auspicato - spiega il presidente Paolo Arena - quello cioè della valorizzazione degli splendidi centri commerciali naturali di cui dispone anche la nostra provincia e della riqualificazione delle realtà esistenti senza favorire l'insediamento di ulteriori colossi distributivi, di cui la regione è già satura da tempo".
"Concordo con l'assessore Isi Coppola e con il presidente della Regione Luca Zaia quando dicono che si tratta di un elemento di riequilibrio sia rispetto allo spopolamento dei centri storici, sia rispetto ai principi di liberalizzazione e semplificazione contenuti nella cosiddetta direttiva europea Bolkestein", prosegue il presidente di Confcommercio Verona.
"Finalmente è stato compreso come la rivitalizzazione dei centri storici sia elemento determinante anche sotto l'aspetto culturale e sociale, oltre che economico".

"Positivi - dice ancora Arena - sono anche gli interventi per i distretti commerciali, il commercio elettronico, le agevolazioni per l'accesso al credito a favore delle Pmi di settore che operano nei centri storici e urbani e l'istituzione del fondo regionale per la riqualificazione delle attività commerciali".
"Tuttavia - puntualizza il leader di Confcommercio Verona - esprimiamo una certa preoccupazione in riferimento all'articolo 38 delle norme attuative del piano territoriale e regionale di coordinamento in cui è previsto che le aree afferenti a caselli autostradali, per un raggio di due chilometri dalla barriera stradale, sono da pianificare sulla base di appositi progetti strategici regionali: non vorremmo che in questa progettazione strategica venissero comprese grandi strutture di vendita…".

La nuova programmazione, stando a quanto contenuto nel disegno di legge, consentirà e incentiverà l'inserimento di ogni tipologia di strutture di vendita all'interno dei centri urbani per fare in modo che costituiscano poli di attrazione e rivitalizzazione dell'intero contesto urbano.
Le autorizzazioni commerciali saranno rilasciate dagli sportelli unici (Suap). Al di fuori dei centri urbani, le grandi strutture di vendita saranno localizzate in aree classificate idonee dagli strumenti urbanistici sulla base di criteri approvati con apposito regolamento.

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