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06.09.2012

L'annientamento del Parco del Tione

Parco del fiume Tione
Parco del fiume Tione

A seguito del “Il progetto di massima per la realizzazione di un impianto sportivo di eccellenza in Villafranca capoluogo” approvato nel settembre 2009 un gruppo di cittadini si è riunita in un comitato per esaminare la questione.

Considerato il progetto inizialesi è convenuto che il terreno destinato a Parco Urbano, quello che per intenderci confina con il fiume Tione tra via della Speranza e via Calatafimi, non poteva più essere adoperato dai cittadini come parco urbano perché la società sportiva Chievo Verona ne avrebbe occupato la gran parte.

Ora siamo tutti simpatizzanti pela squadra del Chievo ma abbiamo una grande simpatia anche per il nostro territorio sopratutto quello che è pubblico e ci dispiace che l'amministrazione ne disponga come le pare e piace senza interpellare coloro i quali ci vivono.

Abbiamo perciò scritto una petizione e raccolto le firme di coloro che erano d'accordo con i contenuti. Abbiamo chiesto che il progetto fosse spostato in un'area più lontana dal centro e dal Tione e in posizione più consona per essere raggiungibile.

Abbiamo chiesto che il parco sia tolto dal degrado in cui giace da anni e reso finalmente fruibile dai cittadini.

Nell'aprile del 2011 abbiamo consegnato al sindaco 1.300 firme in accompagnamento alla nostra petizione.

Non abbiamo avuto risposta, risposta che peraltro è prevista dallo statuto comunale al punto Petizioni dei Cittadini ma abbiamo continuato a raccogliere firme e siamo ora a 1.500 con 15 Associazioni che ci hanno dato l'appoggio.

Considerato che a luglio 2011 è uscito un secondo progetto il quale vede ristretta la parte assegnata ala società sportiva e addirittura prevede l'insediamento di 2 palazzine a edilizia residenziale sul parco stesso ecco le  considerazioni che il Comitato ha fatto:

Perché usare l'ultimo polmone verde?

Tra le tante possibilità che ci sono per il Chievo di venire nel territorio villafranchese, non si riesce a capire perché debba insediarsi proprio nell'ultimo polmone verde destinato al benessere di tutti i cittadini, comodamente raggiungibile a piedi dal centro e in continuità con il percorso sul Tione, così tanto frequentato ed apprezzato.

Si possono trovare soluzioni in altre aree, per esempio nella zona piscine, ma non solo.

Dato che calciatori e staff arriveranno in auto/moto/pullman, cosa importa loro di fare 500 mt. in più ?

Addio alla contiguità fiume Tione-Parco Urbano del Tione

Come di norma avviene, è da attendersi che tutto il terreno in concessione al Chievo, proprio quello confinante con il sentiero Tione, verrà chiuso alla vista con recinzioni alte alcuni mt, (in grado di trattenere i palloni) ed il sentiero sul Tione che offre ora un ampio respiro diventerà un percorso stretto e soffocato. Il Parco rimanente si troverà quindi al di la, dopo le palazzine, le palestre, i parcheggi, disarticolato e in completo distacco con il fiume.

Chi ha realizzato questo progetto non ha alcun senso di armonia e di benessere.

Perché costruire palazzine residenziali in un parco?

Ed inoltre la permuta con i privati perché deve essere per forza all'interno del Parco? Che vengano messe a disposizione altre aree. Va ricordato che tutta l'area Parco si trova sotto il corridoio aereo e a suo tempo la Regione negò la possibilità di insediarvi un nuovo complesso scolastico. Come è possibile ora concedere permessi per costruire pare 4 palazzine residenziali da 10 appartamenti ciascuna? Come è possibile addomesticare le leggi a proprio piacimento?

Ma ne vale la pena? I cittadini potrebbero comprarselo per quei pochi soldi

Faccio notare che un milione e mezzo di euro per 30 anni significano 50.000 euro all'anno di affitto, cioè 1 solo euro al mt quadro. Una cifra ridicola per una società importante come il Chievo. Basterebbe che ogni villafranchese pagasse annualmente meno di 2 euro e potrebbe tenersi il suo parco per sempre. E siamo sicuri che l'operazione sia a costo zero veramente?

A me sembra che il costo invece ci sia eccome, molto alto e a carico dei cittadini che vedranno distrutta o ridotta al lumicino un'area di cui hanno estremo bisogno: un parco che procurerebbe tramite glia alberi aria pulita, zone verdi per passeggiare o riposare, tavolini e panche per chi voglia sedersi al fresco, zone fiorite e cespugli per creare un nuovo orizzonte.

L'alternativa c'è

L'alternativa almeno quella pensata da 1500 cittadini è quella di mantenere i terreni così come sono, senza l'acquisto di quella parte di terreno ancora privato, quindi a costo zero, di area a parco ce n'è e avanza. Di usare i soldi della regione per fare si una palestra di cui sembra ci sia veramente bisogno ed il resto a parco.

In più di una occasione abbiamo chiesto all'amministrazione di piantare degli alberi donati dai privati e piantati da volontari. Alcune volte ci è stato risposto di no, in altre si è soprasseduto e una cinquantina di alberi sono stati piantati.

Il cittadino è consapevole del benessere che ne deriverebbe ad avere un parco  accessibile a piedi e così vicino al centro, il cui costo sarebbe risibile in confronto ai benefici che nel giro di 5-10 anni si potrebbero dare.

I cittadini lo vogliono e sono disposti a contribuire alla nascita di questo nuovo e unico polmone verde a Villafranca così come le 15 associazioni che si sono impegnate  a sostegno della petizione.

Confidiamo che prevalga il buon senso alla politica che come spesso accade non ha senso per i cittadini.

Maria Luisa Zecchinato e Laura Tarantino
Comitato Parco Urbano del Tione

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