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24.09.2011

Italia Nostra: «Invece di tagliare gli alberi
difendete l'Arco dei Gavi con telecamere»

I lavori nell’area dell’Arco dei Gavi si sono fermati
I lavori nell’area dell’Arco dei Gavi si sono fermati

«Da qualche giorno i nostri amministratori si stanno sforzando di trovare giustificazioni accettabili per motivare l’abbattimento dei grandi alberi che da sempre accompagnano l’arco dei Gavi, e le centinaia di migliaia di euro che necessitano  per realizzare un costoso e inopportuno progetto di "protezione" del monumento e di "riqualificazione" della piazzetta. Questo "capriccioso" progetto rischia di  essere l’occasione per privare la nostra città di parte del suo patrimonio arboreo che, oltre ad avere un ruolo estetico per il paesaggio, è determinante per la salute dell’ambiente». Lo sostiene Giorgio Massignan, presidente provinciale di Italia Nostra.

«Si sono lette affermazioni che ci stupisce possano essere state fatte da persone che ricoprono le massime cariche della nostra amministrazione - sostiene Massignan - relative al valore degli alberi e alla possibilità di spostarli, come se fossero scenari areniani e non grandi e ben radicati organismo viventi. Forse a costoro piacerebbe di più una città con alberi finti forniti di ruote e di foglie che non cadono e non sporcano».

«Ma il vero nocciolo della questione è se l’Arco dei Gavi sia in una posizione accettabile. Se si ritiene che non lo sia, la soluzione è  di spostare  l’arco (quello si, non gli alberi) nella sua posizione originale, più consona al suo valore e al suo primitivo significato urbano. Tanto più che l’Arco  potrebbe essere inserito, a pochi metri di distanza, nella originaria Via Postumia. Quale occasione migliore per valorizzare veramente il monumento, mettere in luce un frammento di strada romana, creare una nuova attrazione turistica e ridurre al minimo i problemi di controllo».

«Tutti sappiamo che le opere di architettura devono essere lette  nel loro contesto. Cosa sarebbero Porta Palio, Porta Nuova, Porta vescovo o altri monumenti cittadini se non avessero intorno, per quanto adattato ai nostri tempi, un chiaro riferimento spaziale?  Nel frattempo, se la situazione della mobilità e i finanziamenti per riportare il monumento sulla via Postumia (Corso Cavour) non ci fossero,  per “difendere” il monumento dai writers, sarà sufficiente, con costi sicuramente inferiori e senza alcun bisogno di tagliare dei grandi e preziosi alberi, controllare l’antico arco con delle semplici telecamere e delle poco invasive catene, come si fa in gran parte del mondo civile».

«A tale riguardo - prosegue il presidente di Italia Nostra - a nome e per conto del Consiglio provinciale di Italia Nostra, che presiedo, mi permetto di sollecitare l’autorevole parere della soprintendente, dottoressa Gianna Gaudini, perché  intervenga con una  decisa e chiara presa di posizione a favore della città e dei suoi alberi».

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