20 luglio 2019

Aree Tematiche

CHIUDI
CHIUDI

Chiudi

Prodotti & Mercato

18.05.2018

Turisti stranieri
Nessun veronese
tra i vini preferiti

Chianti, Brunello e Prosecco: è questo il podio della top ten dei vini italiani preferiti dai turisti stranieri nei nostri ristoranti. Una classifica che, tristemente, dimentica i vini veronesi, nonostante la provincia scaligera sia la prima in Italia per l’export nel settore enologico. Un peccato, perché anche quest’anno si stima che 62 milioni di turisti stranieri invaderanno il nostro Paese: tedeschi in testa (primi da sempre, pari a circa il 15% del turismo straniero complessivo), seguiti dai turisti provenienti da Stati Uniti (dai quali ci si attende l’incremento più consistente pari al +5,5% rispetto al 2017), Francia (reduce da un buon +2,5% nel 2017), Regno Unito (anch’esso +2,5% l’anno scorso) e Svizzera (in aumento dal 2015 a oggi del +4,6%) e secondo una ricerca consumeranno circa 73 milioni di bottiglie (l’anno scorso sono stati circa 70 milioni). La stima è ricavata dai dati Iri per l’Osservatorio Vinitaly 2018, secondo cui in totale sono stati venduti 352 milioni di litri di vino lo scorso anno in Italia. Lo studio è stato effettuato dall’agenzia di comunicazione Klaus Davi & Co. su un campione di 500 turisti stranieri tra i 21 e i 50 anni, e prevede che ci sarà un forte consumo di vino italiano, confermato dal +6,5% del mercato vendite nel primo trimestre 2018 rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Su un totale di quasi 352 milioni di litri di vino doc e docg consumati in Italia nel 2017 (pari a 469 milioni di bottiglie da 0,750 litri), la ricerca stima che circa 70 milioni di bottiglie di vino le abbiano consumate gli stranieri presenti in Italia lo scorso anno (analisi basata sui dati Iri per l’Osservatorio Vinitaly 2018). La top 5 dei Paesi più attratti dall’enoturismo vede in testa la Germania, seguita dagli Stati Uniti, dalla Francia, dagli inglesi e dagli svizzeri, ma non mancano i mercati emergenti come quello asiatico, in particolare Cina e Giappone, e quello sudamericano, con i brasiliani in testa. Ma perché il vino italiano attira così tanto gli stranieri? «Il segreto del nostro successo è un rapporto qualità/prezzo eccezionale, perché abbiamo tutti prodotti di ottima qualità e riusciamo con i nostri numeri e con le nostre capacità a proporci sul mercato con prezzi interessanti per tutti», risponde Giancarlo Lechthaler, Direttore Tecnico del Gruppo Collis, che ha sede a Monteforte d’Alpone. «Penso che il segreto stia nella sperimentazione», aggiunge Massimo Poloni, direttore generale di Valdo Spumanti. «Facciamo moltissime analisi sul terreno e sulla materia prima proprio per cercare di mantenere il nostro standard qualitativo costante durante tutte le vendemmie». «Il segreto è il lavoro ma soprattutto la coerenza», conclude Roberta Corrà, direttore generale di Giv (Gruppo Italiano Vini). «Tutto il mondo ci invidia e riconosce che facciamo le cose bene». 

Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1
Articoli
Gocce di latte
Latte, tutte le fake news sull'intolleranza
La tristezza
si combatte
con un infuso
La tisana ideale
per ognuno? Ecco
la «top five» degli infusi
Surgelati e congelati
Tutte le fake news
e i falsi miti
I trend del 2019
sulle nostre tavole?
Una cucina «pacifica»
Light e casalinghi
I dolci "amici"
della silhouette
Non solo tè delle 5
Ora spopola
il “wonderful time”
Operazione riciclo
Nuova vita al cibo
avanzato a Natale
«Inventare ricette
di riciclo per non
sprecare gli alimenti»
Pranzo di Natale
Lo chef: «Gli errori
da non commettere»
Meglio pandoro
o panettone?
È derby di Natale
Rosso, stagionato,
verde o fermentato
Un rito fai da... tè
Calamaro d'inverno
Quello all'istriana
è piatto di Natale
La pearà "della nonna"?
«Cuocere tanto
e mescolare poco»
Il bello del bollito?
Tagli diversi
in equilibrio
Funghi "stellati"
Sempre più
apprezzati dagli chef
Il futuro è servito
ai giovani
con gli chef 2.0
Castagne, di nuovo
alla ribalta dopo
il rischio estinzione
Le caldarroste
perfette si preparano
anche nel forno
Chi la intaglia
per Halloween
e chi ci fa la birra
La pasta? "Buona
perché nutriente,
ecologica e solidale"
Sapori d’autunno
I 12 cibi alleati
del buonumore
Happy hour nipponico
In Italia è febbre
da Izakaya
Il cibo del cuore
Tra i primi ricordi
c'è un piatto di pasta
«Nemico» fragrante
La crosta del pane
fa invecchiare
Brindisi ai Top 100
con la Guida dei vini
firmata L’Arena
Basta abbuffate
agli happy hour
Boom dell'aperilight
Perbellini a 5 stelle
Lo chef apre
in Medio Oriente
Pret à manger
In Italia è boom
del cibo pronto
Ordinare "veg"
non è virile
L'uomo lo evita
Degustazioni
e storie in rosa
Il vino al femminile
Pesce senza bugie
Il vademecum
anti-bufale
Fornelli, addio!
La cucina fire-free
fa proseliti
Scuola di sommelier
Al via sei corsi
a Verona e provincia
Grigliata perfetta?
"Carne fuori frigo
e olio all'inizio"
Prosciutto&melone
"stella" in tavola
Ippocrate docet
Il pic-nic?
Bon ton. Ecco
il suo "galateo"
"Guten appetit!"
La Germania a tavola
che non ti aspetti
Patate, wurstel
e crauti: varianti
dei piatti del cuore
Cibo tracciabile
Un Qr code
scongiura le frodi
Pizza fai da te?
"Attenzione a tempi
e ingredienti"
Stop a latte e uova
Per coni e coppette
è boom del vegano
«Oscar» del vino
Premiato il top
dell'enoturismo
Brioche un corno
Come riconoscere
il vero croissant
Vini veronesi sul podio a Merano con gli Amarone Masi e Ferragù
Dal “foraging”
ai fermentati
Cucina no limits
I vini meno noti?
Raccontati
in una “scatola”
Boom dai campi
ai negozi: Italia
patria del bio
Pesce e pollo,
la svolta bio
«Sani e di qualità»
Scorpacciata
di tintarella?
I cibi abbronzanti
Non solo maionese
Anche carne e ortaggi
sorvegliati speciali
Pasta, cucinarla
a fuoco spento
è più salutare
Pasta, annata
e provenienza
fanno la differenza
«No alla plastica,
sì al buio». Così
si conserva l’olio
Eventi in vigna
Un weekend
di Cantine Aperte
Turisti stranieri
Nessun veronese
tra i vini preferiti
Ristoranti tipici,
la "rete" debutta
con l'asparago
Sempre più glamour
e social, imperversa
la pic-nic mania
«Spicchi» e campioni
Verona è (seconda)
capitale della pizza
Bardolino,
un intero borgo
per i turisti «slow»
Crudo e bio
«La ri-evoluzione
del cioccolato»
Il piccione dello chef
Buffo fa volare
il «12 Apostoli»
Fondente o no,
è l'ora degli artisti
nell'uovo di Pasqua