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Economia

11.10.2013

Risparmiare energia diventa impresa modello esportazione

Una delle auto elettriche in espozione a Smart Energy Expo a Verona fiere che chiude oggi FOTO ENNEVI
Una delle auto elettriche in espozione a Smart Energy Expo a Verona fiere che chiude oggi FOTO ENNEVI

Penetrare i mercati esteri, per arrivare a realizzare fuori confine almeno i due terzi del fatturato. Giocare la carta dell'innovazione, per proporre prodotti nuovi da portare all'Expo 2015, vera vetrina mondiale che consentirà di internazionalizzare senza spostarsi dall'Italia. Investire sulla struttura della rete da dotare di un manager dedicato e di partita Iva, per agevolare l'attività commerciale dell'aggregazione. Sono le evoluzioni che Energy&life, prima rete d'imprese veronese sviluppata attorno alle tecnologie per il risparmio e l'efficienza energetica, mette in agenda per i prossimi mesi, presentate ieri allo Smart Energy Expo, www.smartenergyexpo.net, fiera internazionale sull'efficienza energetica, che si conclude oggi a Veronafiere. «Stiamo lavorando a progetti sull'accumulo, per immagazzinare energia pulita e anche sulla produzione da idrogeno: le imprese italiane pagano l'energia dal 30 al 40% in più rispetto alle concorrenti europee. Uno dei nostri obiettivi è limare questo gap», spiega Germano Zanini, presidente di Forgreen Spa e della rete d'impresa Energie&life, che aggrega Esco Europe, Forgreen Group, Ici Caldaie, Linz Eletric (complessivamente 400 addetti, oltre 100milioni di fatturato), oltre a Cassa di Risparmio del Veneto, prima banca a entrare direttamente in una rete d'imprese in Italia. «Inoltre stiamo realizzando una app, in fase di prototipazione, da vendere alle municipalizzate. Un progetto di semplificazione digitale, che faciliti all'utente finale la lettura della bolletta», aggiunge. «Acceleriamo su ricerca e innovazione per arrivare all'Expo 2015 con prodotti disponibili, che possano essere attrattivi soprattutto per i 130 Paesi emergenti in visita, ancora poco avanzati sulla produzione di energie pulite», annuncia Zanini. «La prima rete scaligera ha visto la luce anche grazie al lavoro di accompagnamento svolto da Confindustria Verona», ricorda Marcello Fantini, in rappresentanza dell'associazione imprenditoriale, «Che non si è mai arrestato, perché attraverso le aggregazioni si possono superare criticità e raggiungere risultati tangibili nella ricerca e nell'affermazione sui nuovi mercati». Ieri è stato presentato anche il protocollo Itaca (Istituto per l'innovazione e la trasparenza degli appalti e la compatibilità ambientale, ndr) per la valutazione della qualità energetica e ambientale degli edifici, che già molti Comuni, compreso quello di Verona , hanno inserito nel regolamento edilizio. «Per attuare il sistema nazionale di certificazione degli edifici, è stato approvato da Accredia, il 9 luglio, il regolamento tecnico per la validazione degli enti che accrediteranno la conformità delle costruzioni alle norme stabilite dal protocollo», annuncia Massimo Giorgetti, assessore regionale all'Energia e vicepresidente di Itaca, ente strumentale delle regioni. «L'Italia è l'unico Paese al mondo in cui un ente di accreditamento sperimenta una collaborazione diretta con le Regioni», precisa Filippo Trifiletti, direttore generale di Accredia. Ancora, in fiera, Agsm ha presentato i risultati di uno studio sul fotovoltaico e sulla stima delle diminuzione delle perdite di rete. «Compiuta una mappatura delle installazioni in città, si è rilevato che consumare energia vicino al luogo di produzione, comporta una riduzione di perdite imputabili alla rete, che per Verona variano nell'ordine del 5-6%», evidenziano i curatori dello studio, Andrea Scala ed Enrico Cavattoni. Infine, la lecture di Enea, agenzia per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo tecnologico sostenibile, che ha tracciato lo scenario della situazione energetica del Paese. Sul tema dell'efficienza, l'Italia pare aver imboccato la strada giusta: a fine 2012 ha raggiunto il 65% degli obiettivi di risparmio previsti al 2016. «Gli incentivi messi in atto dal governo per l'efficienza hanno permesso di risparmiare anno 80mila GWh nel 2012», afferma Rino Romani, responsabile dell'Unità tecnica dell'efficienza energetica di Enea.

Valeria Zanetti
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