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Economia

18.02.2014

Progetto Fuoco, fiera sempre più «estera»

Raffaele Cavalli, Aldo Rebuli e Damiano Berzacola FOTO ENNEVI
Raffaele Cavalli, Aldo Rebuli e Damiano Berzacola FOTO ENNEVI

L'Italia, primo consumatore mondiale di pellet, detiene anche la leadership tra gli esportatori di caminetti e stufe a biomassa. Calamita per gli operatori internazionali del settore diventerà  da domani a domenica Verona, che ospiterà la 9a edizione di Progetto Fuoco, la mostra di impianti e attrezzature per la produzione di calore. Una location non casuale, come ha spiegato ieri durante la presentazione della manifestazione Damiano Berzacola, vicepresidente di Veronafiere: «Siamo stati tra i primi ad intuire il grande potenziale legato alla filiera green, puntando su manifestazioni come Progetto Fuoco, Smart Energy Expo e il salone delle bioenergie a Fieragricola».  
Verona sarà la capitale non solo italiana ma mondiale del settore, dal momento che un espositore su tre sarà straniero. «La fiera dei primati», l'hanno definita Berzacola e il direttore generale Giovanni Mantovani: con loro sono intervenuti alla presentazione Ado Rebuli presidente della Piemmeti, la società organizzatrice della rassegna, partecipata al 70% da Veronafiere, il presidente di Aiel Marino Berton e Raffaele Cavalli docente nel dipartimento Territorio e Sistemi Agroforestali dell'università di Padova.
Saranno 653 gli espositori, il 20% in più rispetto alla precedente edizione del 2012, distribuiti lungo sei padiglioni per una superficie totale di 85mila metri quadri, con 70mila visitatori attesi. Il 33% delle aziende presenti arriverà dall'estero, da 36 Paesi: «Operatori professionali, progettisti, tecnici e imprenditori da tutta Europa e da diversi Paesi extra-europei», ha sottolineato Mantovani, «a cui si sono aggiunti rappresentanti di Cina, Giappone e Stati Uniti, territori nei quali si va aprendo una nuova sensibilità all'utilizzo di energie alternative». «L'allargamento e l'internazionalità della mostra», ha aggiunto Rebuli, «sono elementi che vanno a  vantaggio delle aziende italiane, la cui produzione potrà toccare molti mercati esteri».  Berton ha definito la manifestazione «un punto di riferimento mondiale per il settore, perché è l'unico evento che rappresenta la filiera delle biomasse legnose, dal bosco fino alla stufa».
Ci sarà spazio anche per convegni  e ricerca: «Per il futuro del comparto serve uno studio sull'utilizzo razionale del patrimonio forestale nazionale, raddoppiato fino a 10,4 milioni di ettari negli ultimi 50 anni», ha detto Cavalli.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Francesca Lorandi
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