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Economia

24.01.2014

Patto per il lavoro e politica: «Pronti a fare la nostra parte»

Flavio Tosi
Flavio Tosi

Le associazioni datoriali veronesi e i sindacati lanciano insieme il Protocollo d'intesa sul lavoro e la politica risponde. Un accordo storico, che è riuscito a far sedere attorno allo stesso tavolo i presidenti di Confindustria, Apindustria, Confartigianato, Casartigiani, Cna, Coldiretti, Confcooperative e Confcommercio e i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil con un unico obiettivo: rilanciare l'occupazione e l'economia del territorio.
A cogliere la portata di questo innovativo patto è innanzitutto il sindaco Flavio Tosi. «È positivo che si parli di lavoro, perché si tratta di un problema centrale», sostiene Tosi. «A ognuno però spetta il proprio ruolo: l'alto tasso di disoccupazione è dovuto alla mancata crescita, causata dall'eccessiva pressione fiscale e questa è un'azione che sta in capo a chi governa».
LE AZIONI DEL COMUNE. Cosa può fare, dunque, il Comune per frenare l'emorragia di posti di lavoro degli ultimi anni? «Abbiamo investito nei settori trainanti della nostra economia: dal mondo del vino al turismo, sostenendo lo sviluppo della produzione cinematografica, l'organizzazione di mostre e di grandi eventi, oltre ovviamente alla fiera», prosegue Tosi. «Ben vengano, dunque, le proposte delle associazioni di categoria e dei sindacati, purché siano serie, concrete e di nostra effettiva competenza».
Sulla stessa lunghezza d'onda il presidente della Provincia Giovanni Miozzi. «Nel documento sono state fatte alcune giuste osservazioni, a cui rispondo puntualmente», ribatte Miozzi. «I sindacati e le associazioni datoriali chiedono una maggiore incisività alla Provincia per svolgere quel ruolo di regia, che consenta di promuovere al meglio il territorio veronese: attraverso l'Assise dell'ospitalità, il convegno tecnico a cui tutte le principali Regioni partecipano per promuovere il territorio, abbiamo sempre dato risposte su questo tema».
PROVINCIA E FUTURO. E anche sulla questione degli appalti pubblici Miozzi ritiene di aver fatto quanto opportuno. «In questi anni abbiamo messo in piedi un sistema che dà maggiori tutele alle aziende altamente specializzate e possibilmente del territorio, sempre nel rispetto della legge e della libera concorrenza», sostiene il presidente della Provincia. «I costi della politica? Siamo la prima Provincia d'Italia ad aver ridotto il debito del 60%, passando da 192 a 70 milioni di euro».E non poteva mancare un accenno al tema del lavoro, punto centrale del documento. «Non spetta a noi ridurre le tasse o attuare altre misure simili», conclude Miozzi. «Il nostro compito è tutelare i lavoratori che perdono il posto e questo lo abbiamo fatto e continueremo a farlo».
D'accordo con il presidente anche l'assessore provinciale con delega al Lavoro Fausto Sachetto. «Ben vengano tutte le iniziative per rilanciare l'occupazione», sostiene Sachetto. «Come Provincia abbiamo portato avanti un importante progetto con l'agenzia sociale per la ricollocazione dei disoccupati. Da quando è scoppiata la crisi, si parla spesso di politiche attive, ma per realizzarle servono risorse».
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Manuela Trevisani
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