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Economia

16.10.2013

Marmo, piccole aziende incontrano la Polonia

Filiberto Semenzin, presidente del Centro servizi marmo di Volargne
Filiberto Semenzin, presidente del Centro servizi marmo di Volargne

Buyer polacchi incontrano le imprese del marmo scaligero. Ha preso il via ieri mattina e proseguirà oggi a Volargne la due giorni di appuntamenti e confronti tra architetti, ingegneri e costruttori polacchi e 24 aziende del settore lapideo scaligero, per promuovere l'export in Polonia. La Polonia, il nono mercato di sbocco del marmo veronese che, sebbene abbia retto i colpi della crisi registrando nel mercato interno un +2,8% nel primo trimestre, segna invece calo dell'1,5% nel primo trimestre 2013 per quanto riguarda l'export. «In questo contesto è necessario sempre più dare un supporto operativo concreto alle pmi per consolidarne la vocazione all'export puntando su mercati conosciuti, ma con buone potenzialità di crescita, come quello polacco», spiega Filiberto Semenzin, presidente del Centro servizi marmo di Volargne e referente del Distretto del marmo veneto. «Le grandi fiere, però, per gli elevati costi e il confronto con le grandi realtà aziendali, sono un po' penalizzanti per le pmi che invece trovano giusto spazio per farsi conoscere e fare affari in situazioni b2b create ad hoc come queste». Il ciclo di incontri fa parte di un progetto di promozione del territorio e dei suoi prodotti organizzato dal comparto del marmo con la Camera di commercio che si sta occupando di cogliere le opportunità, presentarle alle imprese e favorire le occasioni di business. Si tratta della seconda iniziativa di incoming nel 2013 messa in campo dalla Camera di commercio di Verona, in collaborazione con la Camera di commercio italo-polacca, a favore delle imprese del marmo, la novità è però rappresentata dagli interlocutori che vanno a incontrare i marmisti veronesi. Infatti, il mercato polacco delle costruzioni è in forte crescita, soprattutto per quanto riguarda le commesse pubbliche, ma c'è stato un incremento anche nell'edilizia privata. Bisogna perciò fare rete per spingere i prodotti scaligeri, facendo sì che nella corsa all'export arrivino prima della pietra cinese. «A partecipare alla prima giornata erano presenti rappresentanti di studi di architetti il cui volume d'affari è nell'ordine di milioni di euro e buyer che importano direttamente marmo. Si tratta di general contractor o professionisti impegnati in commesse importanti nell'edilizia pubblica, commerciale, industriale e civile», commenta Riccardo Borghero, vice segretario generale della Camera di commercio «Il settore delle costruzioni è in pieno sviluppo in Polonia e le imprese scaligere hanno un ampio margine di miglioramento nell'operatività con questo paese. Nel primo semestre 2013, i prodotti lapidei hanno pesato per il 4% sull'export complessivo scaligero in Polonia. In calo del 6,9% rispetto al primo semestre 2012, ma rimane comunque il nono mercato di destinazione per il nostro marmo».

Elisa Costanzo
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