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Economia

24.07.2013

Aquardens: 300mila presenze in un anno

Giulio Tamassia, Enrico Ghinato e Alberto Giorgetti
Giulio Tamassia, Enrico Ghinato e Alberto Giorgetti

Obiettivo quasi raggiunto per Aquardens, che taglia il traguardo del primo anno di vita sfiorando le 300 mila presenze (con una media di 500 al giorno e picchi massimi di 2 mila) e si prepara ora a nuovi investimenti, tra cui la realizzazione nello spazio termale di un albergo, una beauty farm, una clinica estetica e un centro congressi.  «In un momento difficile come questo possiamo ritenerci soddisfatti di aver quasi raggiunto il giro d'affari prefissato, anche se si può fare di più», commenta Enrico Ghinato, presidente di Aquardens, durante la presentazione ieri mattina a Pescantina, sede del centro, del progetto di partnership con il club di Giulietta, che prevede la realizzazione di un angolo, con tanto di scrittoio e carta intestata, a disposizione degli ospiti che vorranno lasciare un messaggio d'amore a Giulietta, quella shakespiriana o la propria.  Ad un anno dall'apertura, secondo quanto si apprende, l'obiettivo di realizzare un fatturato di 10 milioni per rientrare dell'investimento ed espandersi con l'aumentare di nuove offerte, derivanti dallo sviluppo del progetto generale, sarebbe stato mancato di poco e questo a causa della crisi economica che ha obbligato tutti i consumatori a rivedere le spese e ad operare dei tagli.  «Le difficoltà del momento economico rendono quindi necessaria un'azione di sostegno da parte del Governo, sostegno che dia finalmente respiro alle imprese che, come noi, scommettono e hanno scommesso sul futuro. Mai come ora occorrono aiuti, finanziamenti e sussidi da parte delle istituzioni, certo non a fondo perduto ma bisogna fare sistema e credere in una ripresa possibile», aggiunge Ghinato, chiedendo ad Alberto Giorgetti sottosegretario all'Economia del Governo, intervenuto all'incontro, di farsi interlocutore con la politica delle necessità delle imprese veronesi.  Il centro termale, il primo in Europa per estensione d'acqua, è costato fino ad ora 50 milioni di euro, 30 dei quali frutto dell'investimento realizzato dai 30 soci, veneti e trentini, a cui si somma un mutuo da parte della Cassa di Risparmio del Veneto. Per lo sviluppo futuro è poi prevista, nei prossimi anni, una spesa di altri 40 milioni di euro. I dipendenti sono 60 che salgono a 100 con collaboratori e consulenti. «Il governo sta lavorando attraverso i pagamenti alle pubbliche amministrazioni e sta operando sburocratizzazioni, che iniziano a dare risultati, ma non ci possiamo nascondere le difficoltà gravi del momento attuale», risponde Alberto Giorgetti. «Bisogna però rendere il merito ad iniziative come quella di Aquardens che dimostrano che laddove ci sono idee e volontà, fare sistema è più facile».

Elisa Costanzo
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