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23.08.2009

L'istinto degli animali sulla tela

Il pittore Maurizio Zanolli davanti ad una delle sue creazioni
Il pittore Maurizio Zanolli davanti ad una delle sue creazioni

Bussolengo. Una casa sul fiume a contatto con una natura selvaggia e tanti animali da accudire: questo l'habitat dove si è formato Maurizio Zanolli, uno dei pittori più originali, uno dei tre al mondo che dipingono in estemporanea dal vivo.
Una vita per l'arte, si potrebbe dire, parafrasando Peggy Guggenheim, fatta di sacrificio, di studio, di ricerca e di grande amore per la natura. Come tutti i veri artisti il pittore, nato a Pescantina e residente a Pol di Pastrengo, ha attraversato diverse fasi. Dopo una prima fertilissima fase di dipinti di genere vario, ma soprattutto che rappresentavano il mondo animale spesso colto nella sua sofferenza, è passato al periodo del realismo magico-drammatico; successivamente, dall'uomo con le macerie nel cuore, è nato a nuova vita il bambino, nel periodo che lui ha soprannominato «del bitume».
Siamo attorno al '90, quando Zanolli, acquisita una nuova sensibilità, comincia a dipingere in scena e inizia «la comunicazione diretta con le persone», racconta lui stesso, «l'apertura del cuore sanato dalle rovine». Il disegno fluido, realizzato in diretta davanti al pubblico, nasce sempre dalle sensazioni ed emozioni date dalla musica o dalla poesia, in incontri od eventi, manifestazioni o spettacoli.
Gli spazi non sono più quelli chiusi, ma sono giardini o piazze dove c'è il contatto con la gente, non necessariamente servono gallerie d'arte dove esporre quadri. Insomma il suo esprimersi è qualcosa di vivo, un linguaggio che non può essere codificato.
Oltre a questa prerogativa del disegnare in diretta al momento, Zanolli sta realizzando tutta una serie di conferenze, seminari, incontri, consultazioni personali, frutto di una lunga ricerca «metafisica», che lo hanno portato ad interpretare carte simboliche e mappe grafiche: con questi strumenti è possibile scoprire il proprio «giardino infinito interiore». Si tratta in sostanza di un'indagine psicologica fatta sulla persona in base a segni o simboli disposti su diagrammi. Gli animali però hanno sempre un posto privilegiato per le emozioni che escono pur dai loro silenzi. «Sento istintivamente che gli animali col loro corpo e le loro movenze sensuali e perfette possono darmi esperienze di vita», spiega Maurizio. «Da loro ho imparato la partecipazione alla vita; come uomo sentivo lo sgomento di capire gli altri uomini, non avevo l'animo pronto a questo. Chi è predisposto a fare l'artista comprende questo sentimento: gli animali e le piante compensano questo vuoto, perché hanno dentro una forma di pathos, di eros. A volte sento molto forte la possibilità di immedesimazione in un pesce, in un serpente: quelle sensazioni diventano poi quadri o sculture».
Zanolli negli ultimi tempi si è impegnato fortemente contro la caccia, la pubblicità che sfrutta i bambini e gli animali, contro la vivisezione, contro tutto ciò che in qualche modo procura sofferenza. Anche l'acqua ha un suo fascino e ruolo particolare nell'animo dell'artista. «Come racconta il mito, l'acqua è la pupilla del pianeta. Ho sempre pensato che il pianeta fosse la manifestazione di forze attrattive compresse, che per poter uscire hanno bisogno dell'acqua».


Giancarla Gallo
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