23 settembre 2020

Aree Tematiche

CHIUDI
CHIUDI

Chiudi

Exhibition

12.04.2010

Torna Anna Frank con i suoi diari per i giovani d'oggi

Un’immagine di Anna Frank alla mostra internazionale itinerante in corso sino al 13 giugno a Palazzo Forti FOTO BRENZONI
Un’immagine di Anna Frank alla mostra internazionale itinerante in corso sino al 13 giugno a Palazzo Forti FOTO BRENZONI

Ammoniva Primo Levi, nella poesia che introduce [FIRMA]Se questo è un uomo: «Ricordatevi che questo è stato», consegnando così alla coscienza di ciascuno e di tutti il dovere della memoria, il compito difficile, ma necessario di non dimenticare affinché l'orrore non si ripeta. Dunque azzeccato pare, anche in considerazione di terribili e temibili ritorni di quel buio pensiero da cui il male è nato e di cui si è nutrito, il titolo della mostra internazionale itinerante apertasi a Palazzo Forti (in corso fino al 13 giugno) — «Anne Frank , una storia attuale» — ideata e prodotta dalla fondazione di Amsterdam, che in Italia ha già fatto tappa a Torino e Roma.
Si tratta di una serie di pannelli e fotografie che raccontano la persecuzione degli ebrei durante la seconda guerra mondiale attraverso la biografia di Anna, che continueremo a chiamare così, all'italiana, per affetto. Le fotografie, in gran parte inedite, le immagini e le citazioni delle pagine del diario di Anna fanno emergere le condizioni in cui una famiglia ebrea fu costretta a vivere durante il periodo nazista.
«La storia di Anne Frank e della sua famiglia mette in luce temi quali il fanatismo politico e la ricerca di un capro espiatorio, la Shoah e le violazioni dei diritti umani», ha spiegato Nora Stehouwer-van Iersel, console generale dei Paesi Bassi a Milano, venuta a Verona per l'inaugurazione della mostra . «L'esposizione, che ha già fatto tappa in molti Paesi, è stata arricchita con nuovi materiali e viene esposta con un nuovo allestimento tematico. Sono visibili anche alcuni pannelli relativi al periodo successivo alla seconda guerra mondiale, nei quali l'attenzione si focalizza sull'attività dei Tribunali Internazionali e sulla difesa dei diritti umani».
Il filo conduttore dell'esposizione resta però la storia di Anna Frank, che, con approccio didattico (la mostra è rivolta in modo particolare ai giovani e alle scuole) viene suddivisa in cinque periodi: gli anni 1929-1933, i primi quattro anni di vita di Anna, che vedono l'ascesa del Partito Nazionalsocialista in Germania; anni 1933-1939: la fuga in Olanda della famiglia Frank, con l'espulsione degli ebrei dalla Germania e la loro persecuzione, dal 1939 al 1942 l'inizio della persecuzione degli ebrei, quindi fino al 1945 il periodo di clandestinità dei Frank nell'alloggio segreto, il diario di Anne e la deportazione, e dal 1945 a oggi le reazioni alla pubblicazione del diario e la società del dopoguerra.
Tutto questo però viene raccontato attraverso le parole che la giovanissima Anne confida al suo diario, scoprendo proprio nel chiuso del rifugio, nel buio della clandestinità e nelle ore della paura la sua passione per la scrittura. «Voglio fare la scrittrice o la giornalista», scrive Anne, e intanto compone uno dei documenti più veri e necessari che la scrittura del secolo scorso abbia lasciato. Tolleranza, rispetto reciproco, accettazione del «diverso», democrazia: la mostra è un monito.

Alessandra Galetto
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1