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venerdì, 18 settembre 2020

Agsm punta sulle rinnovabili, dall'eolico il 12% dell'energia

L'impianto eolico di Agsm già in funzione a Casoni di Romagna

Mentre prosegue l'iter per il termovalorizzatore di Ca' del Bue, Agsm riparte alla «conquista» del vento. L'azienda comunale che distribuisce elettricità, gas e riscaldamento si allarga nel settore eolico, partecipando alla costruzione di due nuovi impianti in Toscana, entrambi operativi entro la fine del 2012. Con quelle pale in acciaio e vetroresina alte decine di metri, l'energia eolica a marchio veronese triplicherà: si passerà dall'attuale 4%, ottenuto dall'impianto di Agsm in provincia di Bologna, al 12%. Gli accordi sono stati siglati nei giorni scorsi.
Ieri mattina, nella sede dell'azienda, il presidente Paolo Paternoster e il vice Mirco Caliari, con il direttore generale Giampietro Cigolini e l'ingegnere Marco Giusti, hanno illustrato i due progetti, del costo complessivo di 51 milioni, cui Agsm contribuirà per oltre 30 milioni. Ma la scommessa con il vento non si chiude qui. Anche nella nostra provincia verranno installati gli aerogeneratori nelle uniche località dove le correnti d'aria sono abbastanza forti: Rivoli, di cui si parla da molto tempo, e forse Affi. Ma andiamo per ordine.
IN TOSCANA. La «bandiera» di Agsm viene piantata nelle province di Firenze e Pisa. Il primo impianto, sull'Appennino tosco-emiliano, sorgerà nel Comune di Firenzuola, sulle colline del Mugello, in località Monte Carpinaccio. Qui saranno innalzati 17 aerogeneratori, le cui pale disegneranno un cerchio del diametro di oltre 50 metri. Con una potenza di 13,6 megawatt e una capacità di produzione di 30 milioni di kilowattora all'anno, si soddisfa il fabbisogno energetico di 30mila persone. Il progetto è sviluppato dalla Società parco eolico Carpinaccio, partecipata al 63% da Agsm e al 37% dalla danese European Energy. Paternoster: «A 7 chilometri di distanza, a Casoni di Romagna, si trova l'altro impianto di Agsm, realizzato nel 2009, con 16 pale. Con l'aggiunta degli aerogeneratori di Firenzuola, si otterrà il parco eolico più grande del Nord Italia».
Si passa poi sull'Appennino toscano, nel Comune di Riparbella, in località Poggio del Malconsiglio. Qui i mulini saranno 10, di dimensione ancora più grande, visto che il diametro delle pale raggiungerà i 90 metri. Potenza 20 megawatt, produzione di energia prevista 40 milioni di chilowattora all'anno, pari al fabbisogno di 40mila persone. Anche questo parco viene costruito nelle immediate vicinanze di un altro, denominato Monte Vitalba, del quale Agsm detiene una partecipazione di minoranza del 15%. Paternoster: «I nuovi impianti eolici permetteranno di evitare l'emissione in atmosfera di 37mila tonnellate di anidride carbonica ogni anno, da sommare alle 100mila che già risparmiamo grazie alle nostre centrali a fonti rinnovabili».
IN PROVINCIA. Il monitoraggio del vento prosegue: Agsm possiede 12 stazioni anemometriche per la rilevazione delle correnti in territorio veronese, e una trentina in tutta Italia. L'iter per giungere all'autorizzazione di un impianto eolico è molto lungo. Dovrebbe essere alle battute finali, ormai, quello relativo al progetto di Rivoli. «Si prevedono quattro pale eoliche simili a quelle da installare in Toscana», spiega Cigolini. «La valutazione di impatto ambientale è stata superata positivamente. Ora, a Bruxelles, vengono analizzate le misure compensative per la mitigazione e il ripristino dell'habitat». Il cantiere per l'impianto di Rivoli potrebbe partire nell'anno nuovo.

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