Verona all’ultimo respiro, Cisterna va ko

L’abbraccio della squadra alla fine della partita vinta per 3-2Thomas Jaeschke, Mvp della partita, tocca morbido e va a segno SERVIZIO FOTOEXPRESS
L’abbraccio della squadra alla fine della partita vinta per 3-2Thomas Jaeschke, Mvp della partita, tocca morbido e va a segno SERVIZIO FOTOEXPRESS

Un profondissimo respiro di sollievo. Alla fine, sfiancati, i giocatori, felici, si abbracciano in mezzo al campo. Festeggiano una vittoria sudata, conquistata con i denti in un match spettacolare, incerto, pieno di cambi di fronte e soprattutto combattutissimo e che ha di sicuro soddisfatto gli appassionati di volley e di Rai Sport, che lo trasmetteva in diretta. Verona non poteva permettersi un altro ko, tanto meno in casa ed era fondamentale interrompere la striscia negativa di tre sconfitte consecutive e tornare a respirare. La Nbv si è imposta, non senza fatica, al tie break su una Top Volley Cisterna estremamente combattiva e in grande crescita anche se resta all’ultimo posto in classifica visto che paga un avvio di campionato molto difficoltoso nonostante l’ottimo roster. I gialloblù, che si sono finalmente presentanti in campo con lo starting six titolare, guadagnano due punti preziosi e, a quota 9, restano aggrappati al sesto posto davanti a Piacenza, a pari punti, e dietro a Vibo che è a 10. Ma questi sono calcoli che lasciano il tempo che trovano: in otto punti ci sono nove squadre e la graduatoria può stravolgersi a ogni giornata. Conta solo vincere, partita dopo partita. E vincere contro la Top Volley per i gialloblù aveva un significato soprattutto psicologico. Guadagnano fiducia e allentano un po’ la tensione prima di affrontare le prossime giornate, che saranno tutte, ovviamente, senza respiro. I ragazzi festeggiano ma coach Rado Stoytchev sorride a denti stretti, giustamente. «Dovevamo prendere tre punti», taglia corto. «Nel primo set sempre state avanti e, anche nel secondo, potevamo chiuderla. Poi la partita si è complicata, nel terzo set abbiamo iniziato bene e stavamo andando lisci, ma nel quarto siamo partiti malissimo anche se verso la fine grazie alla lucidità di Aguenier abbiamo pareggiato e abbiamo avuto la possibilità di chiudere la partita. Ai vantaggi non potevamo fare altro che tirare fuori il nostro orgoglio, e sono contento che i giocatori lo abbiano fatto. Prendiamo due punti preziosi, ma ne volevamo tre», ribadisce. LA PARTITA. Il concetto non fa una piega. Ma per come si era messa la partita, la sfida sarebbe potuta finire molto peggio. Vinta la prima frazione agevolmente, Verona sembrava avere il vento in poppa: battuta e soprattutto muro giravano alla grande, pareva una passeggiata. E nel secondo set, i due ace corti di Boyer, dopo un avvio punto a punto, parevano il preludio di un’altra cavalcata. E invece, nel finale, dopo aver sprecato tre setball, arriva la beffa. Cisterna reagisce, supera e chiude alla prima occasione con l’ace di Szwarc. Brutta botta. Nel terzo, sale in cattedra Jaeschke, alla fine premiato Mvp, e Verona chiude il set grazie all’ennesimo punto dell’americano nonostante dall’altra parte della rete si sia scatenato un certo Gigi Randazzo (autore di una grande gara e best scorer con 23 punti e il 54% in attacco). Nella quarta frazione bisogna assolutamente chiudere, ma Slobodan Kovac rimescola le carte: fuori Russo, dentro Cavuto, che si alterna come opposto con Randazzo mentre Szwarc torna al centro. Verona sbanda e parte malissimo finendo addirittura a - 7 (13-20). Sembra la fine. E invece al servizio va Aguenier e Verona, incredibilmente, non solo aggancia sul 24-24, ma ha poi addirittura il match ball sul 24-23. Lo sbaglia e viene punita da Cavuto. Il tie break è tiratissimo fino al 10-10. Poi Jaeschke mette giù tre palloni d’oro e Verona stacca. L’ace di Boyer regala il 14-11 ed è il preludio della vittoria. •

Marzio Perbellini