Van Aert vince l’ultima tappa Pogacar trionfa

Lo sloveno Tadej Pogacar   per la seconda volta trionfa a ParigiWout Van Aert con il figlioletto
Lo sloveno Tadej Pogacar per la seconda volta trionfa a ParigiWout Van Aert con il figlioletto
Lo sloveno Tadej Pogacar   per la seconda volta trionfa a ParigiWout Van Aert con il figlioletto
Lo sloveno Tadej Pogacar per la seconda volta trionfa a ParigiWout Van Aert con il figlioletto

Nella passerella finale del cannibale Tadej Pogacar, anche Wout Van Aert scrive un pezzetto di storia del ciclismo ai Campi Elisi. Nell’ultima tappa del Tour de France 2021 con partenza da Chatou e arrivo a Parigi, il belga di Jumbo-Visma firma il tris alla Grande Boucle: dopo una cronometro e la conquista del Mont Ventoux, Van Aert è il primo dal 1979 a chiudere il cerchio con lo sprint. Nella volata vinta con una media di 66.2 km/h, il campione belga resta davanti al connazionale Jasper Philipsen (Alpecin-Fenix) e Mark Cavendish (Deceuninck Quick-Step), che non riesce a superare il monumento Eddy Merckx nel numero di tappe (resta a pari merito a quota 34) ma festeggia la maglia verde. La classifica a punti, l’unica ancora in palio e non dominata dall’alieno Pogacar, torna nelle mani del britannico a 10 anni dalla prima volta: nessuno ci era mai riuscito, Cavendish firma l’impresa curiosamente nel giorno della nascita di Gino Bartali, lui che riuscì ad aggiudicarsi la generale nel 1938 e nel 1948. E poi c’è Tadej Pogacar, che ha potuto pedalare a mente sgombra, scortato dalla UAE Team Emirates per l’occasione con una maglia a tinte bianche e gialle. Il fenomeno sloveno ha vestito il simbolo del primato dal termine dell’ottava frazione e non l’ha più lasciato, dominando in lungo e in largo con tre vittorie di tappa e chiudendo con un vantaggio di 5’20“ sulla rivelazione Vingegaard (Jumbo-Visma) e 7’03“ su Richard Carapaz (Ineos Grenadiers) che si consola salendo sul podio nell’unico grande giro che gli mancava all’appello. «Io cerco solo di divertirmi», le parole di Pogacar, «mi piace gareggiare. Per me questo è solo un gioco dove a volte si vince ed altre si perde». Lo sloveno, al bis al Tour e in un 2021 che lo ha visto già vincere la Liegi-Bastogne-Liegi e la Tirreno-Adriatico, punta l’Olimpiade di Tokyo. «È uno degli obiettivi dell’anno ma non sarà facile vincere, sabato abbiamo già la prova su strada». In Giappone cercherà riscatto anche l’Italia ciclistica, che chiude il Tour senza vittorie e con solamente due tappe a podio, mentre il migliore nella generale è stato Mattia Cattaneo, dodicesimo.•.

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