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Pedrollo: «A Cento sconfitta inaccettabile». E ora potrebbe tornare Amato

Andrea Amato
Andrea Amato
Andrea Amato
Andrea Amato

Lorenzo Caroti dovrà operarsi al polso. In queste ore in casa Scaligera si stanno definendo tempi e luogo. Probabile già in settimana. Verona, così, andrà sicuramente sul mercato. «Ci stiamo guardando intorno, non c’è grande scelta» ammette il vicepresidente della Scaligera Giorgio Pedrollo, seccato per come è maturata la sconfitta di Cento (la seconda di stagione su altrettante trasferte). Il profilo che emerge in maniera seria per il ruolo di play è quello di una vecchia conoscenza: Andrea Amato. Il regista ha contratto garantito con Varese.

La Scaligera si è già attivata per capire se esistono le condizioni ideali per riportare Amato a Verona. Gli altri due profili che oggi piacciono (Tomassini e Vitali) non portano, invece, a piste percorribili. «Ci stiamo muovendo in velocità» ammette Pedrollo, «dobbiamo per forza sondare il terreno. Ormai abbiamo consapevolezza della situazione: Caroti si opererà e noi dobbiamo farci trovare pronti». Di sicuro, negli ultimi sei secondi di gara a Cento, la Scaligera non si è fatta trovare pronta. «Ho visto cose mai viste? Un “coast to coast“ incontrastato di Moreno dopo che avevamo messo noi il libero. Una leggerezza che ci è costata carissima, una sconfitta inaccettabile per come è maturata. Non possiamo non farci trovare pronti, non possiamo concedere una giocata in totale libertà ai nostri avversari». La partenza in stagione è stata in salita. «Anche per problemi di infermeria» sottolinea Pedrollo, «ma non solo. Purtroppo alcuni giocatori stanno viaggiando sotto le loro potenzialità e ci aspettiamo una pronta ripresa. A Cento le rotazioni non hanno assicurato quel ricambio di energia e di valori che avremmo voluto vedere in campo. Anderson fa pentole e coperchi. Johnson è in ripresa, e si vede. Ma gli manca ancora qualcosa. Ho visto anche da parte di Penna un miglioramento nell’impattare la gara, tenendo conto che pure lui ha avuto problemi. Ci aspettiamo, invece, molto di più da Candussi. Abbiamo esteso il contratto per i prossimi tre anni. La società ha dimostrato fiducia totale in Francesco. Vorremmo potesse fare la differenza. Ma in questo momento non è così. Speriamo possa reagire e dimostrare tutto il suo valore. Spero possa trovare gli stimoli giusti, perchè in questo momento manca tantissimo il suo apporto».

Rosselli, con undici rimbalzi, sette assist e nove punti si è dimostrato essere il migliore in campo. «Ma non possiamo spremere Guido fino all’ultima goccia. Questa è una squadra che gioca per metà. Discontinua quanto basta per andare in difficoltà. La distrazione che ci è costata la sconfitta nel finale di Cento merita un approfondimento. Non possiamo farci trovare impreparati. E in questo momento, invece, succede di vivere una serie continua di alti e bassi dentro alla partita». L’analisi continua: «Udom ha registrato una flessione rispetto alle prime prestazioni. Per Grant è stata gara negativa. Ma dobbiamo tenere conto che siamo squadra giovane e i passaggio a vuoto possono fare parte anche del percorso di crescita. Certo, non abbiamo tutto il tempo che vogliamo». Perchè la stagione corre via veloce. E domenica prossima arriverà al Forum Forlì, una delle formazioni più attrezzate della categoria. Dopo tre turni, la Scaligera resta ancora “negativa“: un punto sotto lo zero. «Serve una terapia d’urto per qualcuno? Ci faremo sentire. Ripeto: gli infortuni non ci hanno aiutato. Ma la proprietà oggi resta perplessa e delusa dall’apporto dato da alcuni elementi. Ci aspettiamo molto di più. E ci aspettiamo una pronta reazione già contro Forlì»..

Simone Antolini