CICLISMO

Per Viviani omaggi alla festa dei fan. «Segreti? Lui è... il Profeta». Elena e la proposta di matrimonio di Elia: «Alla Maldive per poco non finisco in mare con l’anello»

Presenti anche Ganna, Consonni e Bertazzo, Villa e Lamon che scherza: «Ora ha anche un santino con tanto di aureola»
I promessi sposi Elena Cecchini ed Elia Viviani
I promessi sposi Elena Cecchini ed Elia Viviani
I promessi sposi Elena Cecchini ed Elia Viviani
I promessi sposi Elena Cecchini ed Elia Viviani

Ci sono gli uomini d’oro Filippo Ganna, Francesco Lamon, Simone Consonni, Liam Bertazzo; c’è l’artefice di tutto, Marco Villa; ci sono le bici delle imprese a Tokyo, rientrate dalla Romania dopo il furto. E ci sono immagini che trasmettono brividi ed emozioni per quelle semifinali e finali olimpiche vinte negli ultimi metri dal quartetto, quelle delle sette vittorie del ritorno di Viviani su strada e della conquista della prima maglia iridata nell’Eliminazione a Roubaix: tutto proprio per Elia Viviani alla festa del fans club, presieduto da Compri, animato da mamma Elena al ristorante Fiore di Peschiera.


Gli uomini d’oro Così Ganna: «Avere Elia alla Ineos è qualcosa di strepitoso, lui è un grande campione che ci dà fiducia e orgoglio , bentornato da tutta la squadra». E Consonni: «Stradista o pistard? Il cuore è alla pista e qui, con questo gruppo, c’è qualcosa più delle gambe che ci lega». Poi Lamon: «Il nostro è un gruppo fantastico che traina tutto il movimento e che alle spalle ha altri ragazzi di qualità, merito di tutto lo staff». Bertazzo: «Ricordo l’incitamento di Elia all’ultimo giro al Mondiale: emozionante». Infine Villa: «Sono fortunato ad avere un gruppo eccezionale, che ci ha creduto nonostante tante disavventure e così abbiamo festeggiato il felice esito di un lavoro cominciato anni fa. Parigi 2024? Io ci credo. E visto che mi hanno affidato pure il settore femminile spero di prenderne presto le misure e costruire un gruppo unito, uomini e donne, felice dei successi reciproci, senza gelosie».

 

Quelli di Tokyo: Viviani, Bertazzo, Villa, Lamon, Consonni e Ganna con la bici d’oro della vittoria olimpica
Quelli di Tokyo: Viviani, Bertazzo, Villa, Lamon, Consonni e Ganna con la bici d’oro della vittoria olimpica

 

Chi sono. Parole di Viviani: «Lamon è un punto fermo, quello che non può mancare perché nessuno parte come lui e, a livello umano, fa gruppo», racconta. «Consonni poi è una garanzia, non si stanca mai, è un leone e quando Lamon ha esaurito il suo compito, si chiede a lui qualcosa in più, sicuramente è quello che fa più fatica di tutti, ma è un cagnaccio. Milan è il bambinone, forza pura, bisogna controllarlo con mille raccomandazioni: non strafare, tira più lungo... È il motore che con Ganna ha fatto la differenza a Tokyo. Bertazzo è come Lamon, senza loro due non potremmo permetterci di fare la stagione su strada e su pista, una garanzia per Villa: Liam ha sofferto l’esclusione da Tokyo, ma è stato ripagato dal Mondiale. Ganna è il motore, dove lo trovi uno che se sei sotto di un secondo a tre giri dalla fine ti porta a vincere? Fisicamente e mentalmente», svela, «è maturo per essere un grande campione».


L’amico di sempre Michele Scartezzini non era alla festa perché impegnato alla Sei Giorni di Gand. Elia: «Reagisce sempre nel modo giusto alle delusioni, vedi esclusione da Tokyo, capace di andare a vincere, e nessuno se lo aspettava, una medaglia d’argento nella madison al Mondiale, a soli 4 punti dalla coppia campione del mondo e olimpica, a un niente da una vittoria che sarebbe stata storica. Ha dimostrato di valere gli altri del gruppo».
Carloalberto Giordani è nel gruppo azzurro, «uno», dice ancora Viviani, «che lavora dietro le quinte, considerato poco, ma che dà tantissimo al quartetto e che potrà giocarsi un posto nel futuro, visto che Villa sceglie secondo il cronometro».


I santini Francesco Lamon spiega scherzosamente il «segreto del successo di Elia». Perché «lui è il Profeta e, allora, per sdrammatizzare prima delle gare, abbiamo fatto un fotomontaggio mettendo una sorta di aureola attorno a Elia in un santino e l’abbiamo portato in pista a Tokyo». «E quando sono salito sul podio dell’omnium», continua Viviani, «me lo hanno mostrato tutti cinque dal telefonino. Io non ero nel quartetto, ma così i ragazzi hanno voluto dirmi che sono sempre con loro».

 

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La dichiarazione Elia ha annunciato le nozze. La sua Elena Cecchini racconta: «Alle Maldive, Elia mi ha fatto una proposta abbastanza interessante. Io soffro il mal di mare, lui ha preso una barchetta ma il mare era mosso, le onde alte. Ad un certo punto si è messo in ginocchio ed ecco che arriva un’onda che quasi butta in mare lui e l’anello. Mi ha fatto la dichiarazione e io ho detto sì», l’immagine. «Sapevamo entrambi che sarebbe arrivato questo momento perché da tempo avevamo deciso di stare insieme per sempre. Questa è stata soltanto una tappa di un lungo viaggio».

Renzo Puliero