Serie D

Il presidente Berti: «Ecco gli obiettivi del Caldiero. Abbiamo umiltà e ambizione»

Filippo Berti, presidente del Caldiero
Filippo Berti, presidente del Caldiero
Filippo Berti, presidente del Caldiero
Filippo Berti, presidente del Caldiero

Scatta ufficialmente lunedì la quarta stagione del Caldiero in serie D. La squadra, agli ordini del tecnico Fabrizio Cacciatore, si ritroverà nel pomeriggio al campo sportivo di Selva di Progno per iniziare la preparazione in vista dei primi impegni ufficiali, la Coppa Italia in agosto e il debutto in campionato il prossimo 4 settembre. Un Caldiero che non ha mutato il proprio dna fatto di identità, lavoro, umiltà, entusiasmo. I valori che da sempre accompagnano il credo, calcistico e non solo, del presidente Filippo Berti.

 

Presidente partiamo dall'entusiasmo. E' la molla che vi ha fatto scegliere Cacciatore?
"Assolutamente sì. Cacciatore ha approcciato questa avventura al Caldiero con un entusiasmo contagioso. Prima come giocatore poi quando gli abbiamo affidato la guida tecnica della squadra. Grazie a lui sono convinto che anche in questa stagione il Caldiero potrà contare sull'arma in più che è il gruppo. Abbiamo ragazzi straordinari al di là dell'aspetto calcistico".

 

C'è poi la questione identitaria. E' una squadra che si avvale, essenzialmente, di ragazzi espressione del territorio...

"E' una scelta obbligata. Non abbiamo. come altre società, la possibilità di avere appartamenti per ospitare i ragazzi per cui cerchiamo di prendere i migliori talenti di Verona e delle province limitrofe. Quest'anno è arrivato anche Battistini che è romagnolo ma ha trovato da solo una soluzione abitativa. Magari potrebbe essere questo uno dei segreti di un gruppo che negli anni si è sempre dimostrato coeso".

 

Umiltà e lavoro. Si va avanti così?

"Essere umili non vuol dire non essere ambiziosi. E' evidente che non abbiamo le possibilità che ha, ad esempio, una Luparense. Ma questo, sia chiaro, non vuol dire essere invidiosi. Ho scritto un messaggio al presidente dei padovani augurandogli le migliori fortune. Se lo merita per lo sforzo profuso e spero possa vincere il campionato. Certo, non sarà facile".

 

Appunto. Mai stata una D come quest'anno. Il girone veneto sembra essere quello di ferro...

"Ci sono tante squadre che giocheranno per vincere. Luparense e Clodiense su tutte ma non dimenticherei Campodarsego, Cjarlins Muzane e Mestre, senza dimenticare il Legnago e anche il Sona Chievo se sarà inserito nel nostro raggruppamento. Saranno quattro le squadre che dovranno retrocedere. L'obiettivo del Caldiero è non essere tra queste".

 

Parlare dei singoli non è bello ma se la sente di spendere due parole sul neo sposo Zerbato. E' un pò il vostro simbolo?

"Sì lo è. Zerbato e Manarin, ad esempio, potrebbero andare a giocare in altre squadre e forse a guadagnare di più. Ma hanno scelto Caldiero, questa società, questo ambiente. Ne sono orgoglioso".

Sandro Benedetti