HELLAS

Veloso: «Sarà una stagione dura, servirà un grande gruppo»

Miguel Veloso a Primiero (Fotoexpress)
Miguel Veloso a Primiero (Fotoexpress)
Miguel Veloso a Primiero (Fotoexpress)
Miguel Veloso a Primiero (Fotoexpress)

Il centrocampista del Verona, Miguel Veloso, in conferenza stampa dal ritiro di Primiero, ha dichiarato: «Sono molto contento che abbia vinto l’Italia l’Europeo, vivo qui da più di dieci anni, ho moglie e figli italiani. Con i compagni abbiamo guardato la partita tutti assieme in hotel. È stata una vittoria importante per la Serie A e, in generale, per tutto il calcio italiano».

 

«Se l’atteggiamento della Nazionale è lo stesso che serve al Verona? Sì, il calcio è uno sport collettivo, c’è bisogno di tutti e la nostra forza, così come quella della Nazionale, deve essere il gruppo. Con l’Hellas in questi anni abbiamo fatto cose veramente importanti, e senza il Covid, due stagioni fa, forse avremmo anche raccolto qualcosa in più, nonostante i risultati raggiunti siano stati più che soddisfacenti. Nelle ultime due stagioni però abbiamo sempre centrato l’obiettivo principale, vale a dire la salvezza, grazie alla società e a tutta la squadra. Ora però ci aspetta una stagione molto dura, probabilmente la più dura da quando sono qui, ma confido molto nello spirito Hellas che questo “gruppo“ ha dentro di sè e che deve assolutamente conservare».

 

Il regista portoghese si è poi soffermato sul mister Di Francesco: «Ha idee ben precise e la cosa più importante ora è mettersi a disposizione sua e dello staff per capire al meglio i concetti che vuole trasferirci. Siamo solo al secondo giorno di lavoro, dobbiamo crescere tutti assieme. Il mister ci aiuterà, e noi aiuteremo lui, mettendoci a disposizione al 110%. Sono sicuro che arriveremo preparati all’inizio del campionato». Il centrocampista classe 1986 ha poi parlato del suo futuro e dell’ipotesi di fare il tecnico: «Aver frequentato il corso da allenatore è stata un’opportunità che ho deciso di cogliere perché suscitava in me grande interesse, ma sinceramente in questo momento penso solo a giocare e al Verona. Se sono una bandiera del Verona? No. Mi sento un giocatore che sta aiutando la società a raggiungere i suoi obiettivi e a crescere anno dopo anno».

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