Tutti vogliono Barak. La stella dell’Hellas incanta anche l’Europa

Ivan Ilic, festeggiato dopo il gol al Genoa, ha un riscatto fissato a dieci milioni di euro FOTOEXPRESSAntonin Barak, 25 presenze e sei reti con la maglia dell’Hellas FOTOEXPRESS
Ivan Ilic, festeggiato dopo il gol al Genoa, ha un riscatto fissato a dieci milioni di euro FOTOEXPRESSAntonin Barak, 25 presenze e sei reti con la maglia dell’Hellas FOTOEXPRESS
Ivan Ilic, festeggiato dopo il gol al Genoa, ha un riscatto fissato a dieci milioni di euro FOTOEXPRESSAntonin Barak, 25 presenze e sei reti con la maglia dell’Hellas FOTOEXPRESS
Ivan Ilic, festeggiato dopo il gol al Genoa, ha un riscatto fissato a dieci milioni di euro FOTOEXPRESSAntonin Barak, 25 presenze e sei reti con la maglia dell’Hellas FOTOEXPRESS

Giochi senza frontiere. Stavolta tocca al biondo di Boemia: Antonin Barak. L’Hellas lo ha fatto esplodere. La nazionale ceca gli ha regalato una vetrina europea. Ivan Juric lo ha messo sul trampolino. Il ds Tony D’Amico ha avuto l’intuizione giusta al momento giusto. E oggi, Barak, può diventare gioiello di casa Setti dal valore inestimabile. Valeva cinque milioni. L’Hellas lo ha prelevato dall’Udinese e gli ha dato una nuova chance. Oggi, il ceco, vale quattordici milioni. E non è finita lì. Da tempo si parla tanto di un addio quasi scontato (direzione Napoli) di Mattia Zaccagni, ormai pronto a fare un nuovo salto nella sua carriera. Ma è Barak, oggi, a far parlare di sé anche in Europa. In Italia, intanto, lo hanno messo sotto osservazione Torino e Milan. Il Verona non ha fretta, potrebbe anche valutare di tenere il giocatore. Ma la società di Setti pare destinata a dover trattare con “i giganti di Britannia“. La novità: il Manchester City si sentirà con D’Amico per parlare del futuro di Ivan Ilic. Riscatto (e possibilità di contro riscatto per i citizens) fissato ad una cifra che si aggira attorno ai dieci milioni di euro. A Juric, il ragazzo piace. E dall’Inghilterra fanno sapere che il City chiederà comunque notizie di Barak. Antonin ha profilo internazionale, l’Italia è stata severo banco di prova, la Nazionale aiuta per il pedigree. E Barak, classe ’94, è entrato di fatto nella sua piena maturazione tecnica. Il Manchester potrebbe considerarlo profilo interessante sul quale lavorare a “basso costo“. Pedina di ricambio, da valutare e sulla quale piazzare una scommessa “alla Guardiola“, senza dover scucire montagne di milioni. In Premier si era scomodata, in passato, anche l’Arsenal, club per il quale Barak non ha nascosto la sua simpatia. Ma è con il City che esiste da tempo un canale preferenziale. Certo, il Verona per cedere Antonin potrebbe alzare il prezzo. E rinunciare alla cessione di altri pezzi pregiati. Il riscatto del cartellino di Barak da parte del Verona è cosa fatta. Con l’Udinese, il ceco, era legato fino al 2022. Con l’Hellas è iniziata una storia nuova. Ma se davvero il City dovesse bussare... •

Simone Antolini

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