IL DOPO PARTITA

Tudor: «Primo tempo strepitoso. È una vittoria di squadra»

L’allenatore sottolinea che il successo vale doppio in chiave salvezza
Minuti concitati quelli finali al Mapei, con Igor Tudor che sta per mandare in campo Bessa e Kalinic (FOTOEXPRESS)
Minuti concitati quelli finali al Mapei, con Igor Tudor che sta per mandare in campo Bessa e Kalinic (FOTOEXPRESS)
Minuti concitati quelli finali al Mapei, con Igor Tudor che sta per mandare in campo Bessa e Kalinic (FOTOEXPRESS)
Minuti concitati quelli finali al Mapei, con Igor Tudor che sta per mandare in campo Bessa e Kalinic (FOTOEXPRESS)

Missione compiuta: la sconfitta subita contro la Salernitana è stata cancellata da un’ottima prestazione in casa del Sassuolo. Una vittoria non scontata, un successo meritato che ha riportato il sorriso sulla bocca di Igor Tudor dopo l’incredibile passo falso del Bentegodi. «I ragazzi hanno disputato un primo tempo strepitoso, il migliore della stagione sinora», conferma in sala stampa il tecnico croato. «Abbiamo vinto su un campo difficile contro una squadra forte e organizzata. È un successo che sicuramente vale doppio per la salvezza». Già, perché l’obiettivo grosso è sempre più a portata di mano. Trenta punti a metà gennaio significano, razionalmente, un piede e mezzo nel prossimo campionato di A. Il quarto consecutivo, cosa che non accadeva dai mitici anni ’80.

«Penso che sia un risultato molto importante per noi», ribadisce Tudor ripercorrendo tutta la partita in un flash. «Abbiamo vinto su un campo difficile contro una squadra forte e organizzata, dominando dal punto di vista del gioco e creando tantissime occasioni. Siamo riusciti a segnare quattro reti, disputando in generale un’ottima gara. Sono soddisfatto della prestazione, è stata una bella dimostrazione di tutte le nostre qualità». La risposta giusta al momento giusto. C’era bisogno di una gara così per spazzare via le delusioni di una settimana fa. Una vittoria che, ad un certo punto, è stata messa in seria discussione dal ritorno di fiamma di Scamacca e compagni. «Conosciamo il calcio, non è matematico che chi crea più occasioni alla fine ottenga il massimo risultato», minimizza il mister.

«Stavolta, però, penso che abbia vinto la squadra che più ha meritato di ottenere i tre punti sul campo, creando molto e mettendo in difficoltà l’avversario nell’arco di tutti i 9novanta minuti». Credito con la fortuna riscattato, quindi. Anche grazie all’«Angelo Biondo» Antonin Barak. Il suo rientro si è subito dimostrato decisivo. Una tripletta giocando sul velluto, forte di una tecnica superiore che se ne infischia pure del mal di schiena. «Sono felice di averlo a disposizione nuovamente a pieno regime», tira un sospiro Tudor. «Toni è un trequartista atipico, che riesce a legare perfettamente il nostro gioco e a fare da collante tra il centrocampo e l’attacco. Oltre ad essere un bravissimo ragazzo, è anche un giocatore con grandi qualità, un professionista di alto livello». Un top player, insomma. Uno che, ora, risveglierà le voglie dei club blasonati che si erano defilati nel periodo in cui era costretto ai box. Bene lui, un po’ meno il Cholito. A secco di gol da cinque gare, una rarità.

«Giovanni quest’anno ha già segnato dodici reti e penso abbia la possibilità di arrivare a quota venti», ribadisce l’allenatore gialloblù. «È un giocatore che si sacrifica molto per i compagni, gioca per la squadra e offre ottime prestazioni anche quando non segna grazie alla sua generosità. È un calciatore importantissimo per noi, non ho dubbi che tornerà presto a segnare». Tutto bene, allora. Il Verona torna a vincere, sorpassa il Sassuolo in classifica, mette una serissima ipoteca sulla salvezza e, almeno per ora, scaccia il Covid da Peschiera.•.

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Davide Cailotto