Verona-Lazio 4-1, parla Tudor

«Cosa significa se facciamo tanti gol? Che quelli davanti sono forti! E Simeone è un ragazzo d'oro»

Tudor a fine gara (Fotoexpress)
Tudor a fine gara (Fotoexpress)
Tudor a fine gara (Fotoexpress)
Tudor a fine gara (Fotoexpress)

Igor Tudor dopo la vittoria travolgente sulla Lazio:

«I giocatori sono forti e bravi, quando si riesce a restare là per tutta la partita viene fuori la loro qualità.

Dopo il gol di Immobile abbiamo sofferto una decina di minuti, ma poi abbiamo giocato come sappiamo: questo 4-1 è davvero bello.

Il solo obiettivo resta salvarsi. Poi ci sono obiettivi personali: la crescita di squadra e di seguito quella individuale, soprattutto nei dettagli. Alla classifica bisognerebbe pensare meno possibile, ma bisognerebbe concentrarsi sulla crescita.

Se si fanno tanti gol significa che quelli avanti sono forti e che sono bravi quelli che gli portano la palla. Ma per giocare questo tipo di calcio bisogna lavorare tanto: poi la qualità esce. Sono contento doppiamente: per la vittoria e per il premio che hanno per i loro sacrifici. Sono contento anche per come sono entrati Ceccherini, Sutalo, Hongla e Tameze. Per questa partita abbiamo lavorato giusto, con tre-quattro allenamenti importanti. Possiamo migliorare nel giro-palla, ma la strada è giusta.

 

VERONA-LAZIO VISTA DAL CAMPO (FOTOEXPRESS)

 

Con il nostro tipo di calcio è ovvio che si rischi di più in difesa: i nostri difensori devono essere apprezzati perchè devono fare molto più lavoro di quelli di tante altre squadre

Simeone è un ragazzo fantastico: serio umile, studia si impegna. Ha anche un suo libretto dove prende appunti. Ma abbiamo altri forti, come Lasagna e Kalinic». 

Riccardo Verzè