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Tudor incontra Setti. Ma Cioffi è molto vicino all'Hellas

Igor Tudor
Igor Tudor
Igor Tudor
Igor Tudor

Il Grande Freddo a pochi passi dall'estate. Igor Tudor e Maurizio Setti s'incontreranno giovedì. Il presidente lo ha già "rinnovato" per la prossima stagione. L'allenatore chiederà garanzie per il futuro. Un progetto tecnico che possa rappresentare una sorta di crescita. Per il club e per lo stesso tecnico. E qui toccherà a Setti convincere l'allenatore della bontà delle sue idee. Con fatti e strategia.Tudor ha profilo internazionale.

Potrebbe finire ad allenare anche all'estero (in questi giorni si parla di Galatasaray, ma la Turchia non è la sola alternativa al Verona). Prima, però, parlerà con il presidente che insieme a Tony D'Amico gli ha dato fiducia consegnadolo ad una vetrina che lo ha riportato alla ribalta. Escludere un addio, a oggi, è pericoloso. Perchè Tudor si è preso i riflettori con l'Hellas. Ma non si sa ancora se il Verona di domani potrà essere a misura di Tudor.

Sul piatto della bilancia non c'è la durata del contratto e non c'è la "sostanza" del compenso. Setti e Igor si confronteranno sul progetto. Quanti se ne vanno? Quanti top player sono destinati a restare? Il mercato in entrata dell'Hellas che peso specifico avrà? La possibilità di continuare insieme passa da lì. E questi giorni, salvo sorprese, serviranno proprio per arrivare con le idee molto chiare a quello che dovrebbe essere il faccia a faccia finale.

Poi, pesa pure l'addio di Tony D'Amico, con il quale Tudor aveva stretto un forte legame di campo. La partenza del direttore, destinazione Bergamo, può avere effetto deflagrante nella discussione legata al futuro di Tudor con l'Hellas. Di sicuro, c'è l'arrivo di Francesco Marroccu nel ruolo di direttore sportivo. Il Brescia ha esaurito domenica sera la sua corsa play off, eliminato in semifinale dal Monza, che così andrà a giocarsi l'ultimo posto rimasto per la A con il Pisa. Marroccu è il prescelto di Setti. Dovrà uscire dal contratto con il Brescia di Massimo Cellino per poi diventare operativo.

In casa Verona, però, non può non essere presa in considerazione l'ipotesi che porta alla scelta di un nuovo allenatore. E nelle ultime ore ha preso quota il nome di Gabriele Cioffi. Il tecnico toscano, classe '75, ha terminato proprio ieri la sua avventura con l'Udinese. Cioffi ha chiuso la stagione al dodicesimo posto, sbancando in maniera netta l'Arechi di Salerno. Difesa a tre, mediana a cinque e due punte. Il suo calcio, per certi versi, potrebbe essere facilmente assimilabile con il Verona proposto in questi tre anni da Juric e Tudor.Cioffi può rappresentare per Setti una sorta di scommessa "controllata". Il tecnico era alla prima stagione da capo allenatore in un club di A (subentrato in corsa a Luca Gotti l'8 dicembre 2021). Cioffi aveva allenato in precedenza nel Crawley Town, quarta serie inglese dopo l'esperienza come collaboratore tecnico di Gianfranco Zola al Birmingham City. Per lui anche l'Al Jazira, club di Abu Dhabi, sempre come collaboratore tecnico. Per l'allenatore sarebbe pronto un contratto biennale da 500mila euro a stagione. Ci lasciamo con le parole di Tudor. Le ultime dopo il pari con la Lazio. Alla domanda sul suo futuro ha risposto così: «Il futuro? I soldi non sono un problema, dipende da quello che senti dentro. Mi vedrò col presidente Setti per capire se ci saranno i presupposti per continuare insieme»..

Simone Antolini