Vigilia di Sassuolo-Verona

Tudor: «Contento del mio Hellas. Simeone va oltre i limiti, può fare 20 gol»

Igor Tudor, allenatore del Verona
Igor Tudor, allenatore del Verona
Igor Tudor, allenatore del Verona
Igor Tudor, allenatore del Verona

Esistenziale: sei chi vuoi essere? Igor Tudor non ha bisogno di pensarci troppo: «Siamo nel posto giusto. Sono felice della mia squadra e di come stiamo lavorando. L'obiettivo è la salvezza, abbiamo fatto tanti punti lottando per questo traguardo. Anche il girone di ritorno è iniziato bene, con una grande vittoria a La Spezia e una prestazione comunque significativa contro la Salernitana. Il risultato ci lascia un po’ di amaro in bocca, ma avremmo meritato di più. Ora possiamo solo continuare a cercare di migliorare: nel calcio non puoi mai fermarti».

L’Hellas piace. Il Cholito ancora di più? Bomber zen che ha perso la retta via da quattro gare a questa parte. Ma chi dice questo, non capisce il reale valore del bomber gialloblù. E Tudor anche qui ha idee molto chiare. E parole dolci per Giovanni, che proprio in questi giorni ha ricevuto la chiamata dell’Argentina: «Straordinario? No, è andato anche oltre i suoi limiti. Togliendo i rigori, che lui non ha calciato, è stato il miglior realizzatore del girone di andata. Ha fatto qualcosa di strepitoso fin qui. Ora deve continuare a non accontentarsi, perché può darci ancora molto. Può arrivare anche a toccare quota venti gol se conferma quello che ha fatto».

Domani, intanto, l’Hellas trova il Sassuolo all’ora di pranzo. Avversario scomodissimo (mancherà lo squalificato Berardi), reduce da una splendida vittoria ad Empoli: «Sarà una gara difficile, ma in settimana abbiamo lavorato molto bene. Andiamo a Reggio Emilia con le nostre qualità e caratteristiche, restando sempre noi stessi. Vogliamo fare un bel girone di ritorno, abbiamo grande motivazione e vogliamo arrivare alla salvezza il prima possibile. Il Sassuolo è una società seria che lavora bene ormai da diversi anni, hanno un’impronta di gioco chiara e giovani forti. Sarà una bella sfida tra due modi diversi di interpretare il calcio».
Si fa anche la conte di assenti e presenti. Hongla in Coppa d’Africa, Ilic squalificato. Poi c’è il Covid. «La situazione sta migliorando» racconta Tudor, «i numeri dei positivi sono in calo. Sono guariti Magnani, Cancellieri e Ragusa, oltre a Cetin. Per gli altri dobbiamo attendere i test specifici di domani (oggi ndr)». Proprio Cetin ha salutato l’Hellas per volare a giocare in Turchia: «Lo considero un ragazzo d’oro e un giocatore di valore, non è semplice entrare nelle rotazioni quando i tuoi compagni giocano bene. Gli auguro di fare bene nella nuova esperienza che lo attende».
Barak dovrebbe rientrare in pianta stabile. Verona ha assolutamente bisogno del suo “Toni“ biondo. «Lo vedo in crescita e può darci una grossa mano, ne gestiremo il minutaggio nelle prossime gare». Contro il Sassuolo non è da escludere che il ceco possa partire già dal primo minuto. Altri pensieri sparsi. Giusto per orientarsi. «Il nuovo protocollo che prevede lo stop al raggiungimento della soglia del 35 per cento nel gruppo squadra? Può andare bene. Noi eravamo quasi al 50, e abbiamo giocato. Ma ora andiamo oltre».

 

Simone Antolini