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Il direttore sportivo

Sogliano: «Ngonge non l'avrei voluto cedere, ma le uscite hanno dato più certezze al club»

Sean Sogliano, ds dell'Hellas Verona, durante la conferenza stampa (foto Tavellin)
Sean Sogliano, ds dell'Hellas Verona, durante la conferenza stampa (foto Tavellin)
Sean Sogliano, ds dell'Hellas Verona, durante la conferenza stampa (foto Tavellin)
Sean Sogliano, ds dell'Hellas Verona, durante la conferenza stampa (foto Tavellin)

Il diesse Sean Sogliano ha parlato del mercato e della situazione del Verona. «Avevamo la necessità di dar solidità al club -  ha detto il dirigente, - me lo ha chiesto il presidente Setti. Ngonge l'unico che non avrei voluto cedere e lui stesso avrebbe voluto finire l'anno con noi. Sono entrati 45 milioni di euro escluse le differenze dalla plusvalenze perché alcuni dei ragazzi che sono andati erano stati pagati».

Doveva arrivare per la difesa Manolas, perché non è arrivato? «Manolas è un giocatore importante e io ho parlato con lui. Il suo ingaggio non è in linea con quello che abbiamo stabilito per tutti gli altri».

A prescindere dalla categoria, il Verona era a rischio prima di queste entrate? «Non sono un amministrativo ma sono sicuro che queste uscite abbiamo dato una grossa mano al proseguo dell'attività del club».

Gianluca Tavellin

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