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Hellas Verona

Simeone, l'astronomo mancato. Ritorno al Bentegodi da ex

Amato - Simeone oltre ad essere il goleador di quel Verona è stato l'uomo-squadra FOTOEXPRESS
Amato - Simeone oltre ad essere il goleador di quel Verona è stato l'uomo-squadra FOTOEXPRESS
Amato - Simeone oltre ad essere il goleador di quel Verona è stato l'uomo-squadra FOTOEXPRESS
Amato - Simeone oltre ad essere il goleador di quel Verona è stato l'uomo-squadra FOTOEXPRESS

La prima volta da ex di Giovanni Simeone al Bentegodi. L'attaccante argentino sarebbe il favorito per giocare dal primo minuto contro il Verona. Rudi Garcia sarebbe orientato ad assegnare a lui, e non a Giacomo Raspadori, una maglia da titolare al centro dell’attacco del Napoli: perché il Cholito è rimasto a Castel Volturno e sta già lavorando con i compagni, ma anche perché l'ex Sassuolo è da giorni impegnato in Nazionale e potrebbe risentire della fatica. Non si tratterebbe di una bocciatura, quindi, ma di una scelta ponderata e propedeutica ad una possibile staffetta.

Assente nel 2022

L’anno scorso l’ex ariete del Verona di Tudor non scese in campo, alla prima giornata, a Verona, perchè fu ceduto proprio pochi giorni prima dell’inizio del torneo. Il Napoli di Spalletti vinse per 5-2. Il Cholito si ritagliò spiragli di gloria soprattutto in Champions e partecipò alla festa scudetto del Napoli con 5 reti in totale. Ora l’infortunio di Osimhen spalanca nuovamente le porte all’attaccante che fu, va ricordato, il primo argentino a segnare al «Diego Armando Maradona». Una rete molto bella bruciando sullo scatto, guarda caso, un altro ex gialloblù: Rrahmani.

Anno d’oro

Ci sono giocatori che restano nella mente dei tifosi anche se disputano un’unica stagione, altri possono rimanere parecchio tempo e ricevere in proporzione meno affetto. Simeone appartiene alla prima categoria. Già a Bologna, appena arrivato, con Di Francesco in panchina sfiorò il gol. Forse quella rete non sarebbe bastata a salvare la panchina dell’attuale tecnico del Frosinone, allora all’Hellas, ma già si intuirono le caratteristiche da leader di Simeone.

Astronomo mancato 

Da bambino il Cholito voleva fare l’astronomo, studiare e catalogare le stelle ma lui le stelle le fece vedere all’anziano Reina, glorioso portiere che si inchinò quattro volte per raccogliere i palloni nella porta della Lazio. Era il 24 ottobre, in pratica due anni fa. Nell’occasione arrivarono anche i complimenti di papà Diego Simeone che scrisse al figlio: «Non ti ho mai visto così. Al di là dei goal, non hai perso palloni aiutato sempre compagni».

Rilancio in grande stile

Giovanni Simeone a Verona ha conosciuto un rilancio in grande stile dopo un primo momento di appannamento. Giunto in prestito dal Cagliari, l’Hellas lo riscatterà nel luglio del 2022 per 12 milioni prima di cederlo per 15 al Napoli. Insomma abituati alle grandi plusvalenze da parte del club di Setti, in pratica, il Verona non ha ricavato molto, visto l’ingaggio del cannoniere.

Ma siete poi sicuri che in termini di risultati ottenuti, pubblicità, prestigio e merchandising, la società gialloblù non abbia guadagnato? Sono state 17 le reti realizzate dal Cholito col Verona, in più tutte le altre, che ha propiziato con in suoi movimenti e i suoi assist. Nella squadra di Tudor era il primo difensore, l’uomo della profondità ed i suoi movimenti aiutavano Barak e Caprari a far centro. Insomma lui va di rigore nella bacheca dei grandi centravanti scaligeri. Cacia, Pazzini e naturalmente Toni, il più prolifico. Pensate se il Verona avesse avuto la forza di costruire una squadra attorno al Cholito...

Gianluca Tavellin

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