Il punto

Il tesoretto estivo di Setti: da tv e mercato 90 milioni (ma non tutti subito)

Maurizio Setti (Fotoexpress)
Maurizio Setti (Fotoexpress)
Maurizio Setti (Fotoexpress)
Maurizio Setti (Fotoexpress)

 

Giusto per capire. Viaggiando, per forza di cose, a spanne. Perché le formule contrattuali che arrivano in emersione non sempre rappresentano dato corretto di quanto effettivamente è stato compiuto. Ma noi ci proviamo comunque. Regalando una fotografia degli introiti che mercato in uscita e diritti televisivi porteranno al Verona di Setti per la prossima stagione.

 

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L’abbiamo voluto pensare così: “Il tesoretto estivo di Setti, novanta milioni per l’Hellas“. Il titolo riassume un viaggio, che cercheremo di semplificare, tenendo pure conto che pagamenti e formule prevedono anche dilazioni nel tempo su cifre astronomiche e pure fondamentali esigenze di bilancio. Ma noi lavoriamo sul “dato“. 
Per dire in modo semplice: se ti spettano 90 milioni, non per forza hai 90 milioni. Ma comunque li incasserai nel tempo. E, detto questo, veniamo a noi. Il Verona, per la stagione ’21-’22 ha portato a casa 37 milioni di euro. Saranno 40 per la stagione che sta per partire, ripartiti in cinque tranche.

Una buona fetta di denaro, però, arriva dal mercato. E qui dobbiamo attenerci – felici di essere smentiti in difetto o in eccesso – alle cifre emerse per le trattative in uscita che hanno visto fin qui protagonista il Verona.
Dunque, la cessione di Cancellieri alla Lazio è stata valutata sette milioni di euro. Stessa cifra per il passaggio di Casale alla società di Lotito: altri sette milioni con bonus di tre, per un totale (a raggiungimento degli obiettivi pattuiti) di dieci milioni. Il passaggio di Caprari al Monza porterà dodici milioni di euro. Arriveranno al riscatto finale, visto che è stata scelta la formula del prestito con obbligo di riscatto. Poi, ci sono gli altri due in sicura uscita: Barak e Simeone. Un virtuale (dove la parola “virtuale“ al momento ha grande peso) tesoretto da minimo trenta milioni di euro. Il Napoli, realmente interessato ai due, ha fatto capire di poter arrivare ad un’unica soluzione da 25 milioni di euro. Cifra non decisamente gradita all’Hellas che vorrebbe introitare almeno cinque-sette milioni in più per la cessione dei suoi pezzi più pregiati.

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Finito. Nel senso: sommando diritti tv (40), Cancellieri (7), Casale (7+3), Caprari (12) e, al momento il valore virtuale minimo di Cholito e Barak (25), l’Hellas di Setti può incassare, in tempi diversi, qualcosa come 94 milioni di euro. Resta il valore della rosa attuale, non inferiore agli 85 milioni di euro, tenendo conto naturalmente solo dei giocatori di proprietà rimasti a disposizione di Gabriele Cioffi.
In questi giorni, poi, si è cercato di capire quanto possa realmente valutare Setti il “pacchetto Hellas”. Cifra decisamente superiore ai cento milioni di euro. Il presidente non ha mai rilasciato dichiarazioni legate ad una cifra esatta. Sommando, a grandi linee, patrimonio tecnico, valore del marchio, patrimonio immobiliare, la società Hellas non può valere meno di 130 milioni di euro.

 

Simone Antolini