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l'evento

Setti e la nuova maglia dell'Hellas: «Bella come la scelta di Baroni»

di Gianluca Tavellin
Il vernissage in Gran Guardia per la nuova divisa
Faraoni e Dawidowicz
Faraoni e Dawidowicz
Faraoni e Dawidowicz
Faraoni e Dawidowicz

Una maglia che piace, perché semplice. Una maglia molto significativa, con richiami precisi alla storia, perché racconta i sessant’anni dell’ex «Campo di via Albere» come la Giunta guidata all’epoca dal sindaco Giorgio Zanotto aveva inizialmente chiamato lo stadio. E chissà se Damiano Tommasi, presente all’evento, non si sbottoni prossimamente su cosa accadrà al caro, mitico stadio Bentegodi.

Casacca classica

Nel design spicca il modello regolare con girocollo a costine anche sui polsini. Ad indossarla quattro modelli d’eccezione: Montipò, Magnani, Braaf e Coppola. La divisa è griffata Joma, che ha firmato un accordo quinquennale con la società scaligera. Un marchio che era già sbarcato a Verona ai tempi del Chievo. L’azienda spagnola, anche con questo capo, è tornata a ribadire il proprio impegno per la cura dell’ambiente, per questo motivo le maglie sono state realizzate in poliestere riciclato al 100%.

Le nuove maglie esordiranno nei primi test nel ritiro di Fiera di Primiero. Il debutto in una competizione ufficiale avverrà in Coppa Italia contro l’Ascoli. «Siamo felici di poter annunciare che in quell’occasione le maglie con un’ asta online contribuiranno alla causa di Abeo» ha dichiarato il consigliere della Fondazione Hellas Verona, l’avvocato Antonella Benedetti, a cui hanno fatto seguito le parole del presidente dell’associazione che si occupa dei bambini emopatici oncologici, Alberto Bagnani.

«Per noi, il valore del cuore dell’Hellas è immenso. Stiamo allargando Villa Fantelli per aiutare i genitori che giungono da ogni parte del mondo a sostenere i bimbi in questa battaglia per la vita».

Al microfono di Davide Cailotto di Telearena transita pure Manuel Corso, in rappresentanza dell’Apt di Fiera di Primiero. Quest’anno torna pure il «Village» per la gioia dei tifosi, griffato da Sec. Un’area attrezzata nei pressi del campo di allenamento di Mezzano di Primiero. C’è il tempo per vedere Beniamino Vignola, Giancarlo Savoia e naturalmente Damiano Tommasi. Sul palco anche i rappresentanti di Conforama Italia, nuovo sponsor che si unisce al collaudato Sinergy e Vetrocar.

Un passo indietro

Tommasi è salito per primo sul palco della Gran Guardia. È sembrato emozionato nel rivedere le immagini dello spareggio di Reggio Emilia. «Il calcio è così» ha detto il sindaco ed ex gialloblù, «mi ha fatto un certo effetto vedere i gol di Ngonge e la festa dei ragazzi. In una serata sola si sono dimenticate le sofferenze di un anno intero.

Sulla stessa lunghezza d’onda, anche se si è tolto qualche sassolino nelle scarpe, il presidente del Verona Maurizio Setti Padel e rimpianti «Sono felice che Joma sia nostro partner» ha detto il numero uno gialloblù. «Anche perchè fa cose molto belle per il Padel. Un gioco avvincente che pratico con modesti risultati».

Faraoni e DawidowiczSetti al centro al suo mondo Hellas sul palco della Gran Guardia FOTOEXPRESS
Faraoni e DawidowiczSetti al centro al suo mondo Hellas sul palco della Gran Guardia FOTOEXPRESS

E poi Setti ha lanciato un sasso nello stagno senza far nomi. «Qualcuno mi ha deluso ma noi siamo qua. Con il prossimo sono nove campionati in A sotto la mia gestione, non male credo. Voglio ringraziare chi invece ha dato un contributo determinante alla salvezza. Ogni anno cerchiamo di migliorarci. La stagione che ci lasciamo alle spalle è stata particolarmente dura, perché c’è stata più di una carenza in certe situazioni. La squadra poteva dare di più, anzi i ragazzi lo sanno che hanno dato meno rispetto alle loro potenzialità. La pausa per il Mondiale ci ha aiutato, e non poco, a centrare il nostro obiettivo».

Gli allenatori

Nessun passaggio su chi ha guidato l’Hellas, invece parole chiare per quanto riguarda Marco Baroni. «È stata una mia scelta» ha detto Setti, «un arrivo voluto per competenza, conoscenza della piazza e motivazioni da parte del mister che, per inciso, ha fatto giocare molto bene il Lecce. Incarna lo spirito Hellas».

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