Primavera, c’è la... tua coppa All’Antistadio arriva il Venezia

Nicola Corrent
Nicola Corrent
Nicola Corrent
Nicola Corrent

Una tradizione da alimentare, soprattutto una traccia tecnica su cui proseguire. La Coppa Italia rievoca grandi ricordi fra una semifinale ed una finale raggiunte negli ultimi due anni dal basso della Primavera 2, sogni vissuti fino in fondo ed infranti solo da Lazio e Fiorentina. Nicola Corrent vuole riprovarci, il suo Verona anche. Non c’è però solo un turno da passare oggi pomeriggio (inizio alle 15) all’antistadio Tavellin davanti al Venezia, c’è anche un lavoro a medio termine da completare e magari dimenticare in fretta la sconfitta di sabato in campionato col Lecce che ha lasciato inevitabile amarezza ma anche ulteriore consapevolezza. Anche se la prossima, domenica, è con la grande Roma di Alberto De Rossi. «Teniamo alla Coppa, fa parte ormai della nostra storia. Siamo sempre andati molto avanti, ma nel modo giusto. Rispettandola sempre tanto ma anche con la mente libera. Come dev’essere», la ricetta di Corrent, ormai un patrimonio autentico per l’Hellas. I risultati sono tutti dalla sua parte, compresa la promozione nella Primavera d’élite di fine maggio. «Probabilmente mi godo poco il presente, abituato come sono a guardare sempre avanti», il termometro di Corrent, un vincente come ha iniziato a dire il campo con idee e metodi che hanno già elevato il Verona a squadra fra le più fresche e belle a vedersi dell’intero girone. In ballo oggi c’è un posto per i sedicesimi dove l’Hellas incrocerebbe la vincente di Vicenza-Udinese in programma alle 16. Agli ottavi attende la Spal, nella parte sinistra del tabellone in cui ci sono Fiorentina e Milan. E, dai quarti, la Roma e la Juventus. Rispetto al Lecce qualcosa cambierà nel Verona, ma ancora senza troppe frecce alternative in attacco perché Yeboah superato il problema ad una caviglia sta smaltendo un fastidio agli adduttori e per tornare a disposizione avrà bisogno di altro paio di settimane. Più facile le rotazioni in mediana ma pure in difesa, dove ci sarà spazio per uno fra Grassi e Diaby a sinistra ma anche per Redondi al centro. Il Venezia è nelle mani di Andrea Soncin, fino a giugno nello staff tecnico di Zanetti in prima squadra, ex attaccante ricordato per i suoi gol soprattutto ad Ascoli adesso alla guida di una rosa di valore in cui s’elevano Jack de Vries, esterno statunitense di origini olandesi, ma anche il centrocampista italo-canadese Damiano Pecile oltre al terzino sinistro Peixoto, under 19 portoghese. Supplementari ed eventuali rigori in caso di parità al termine dei novanta regolamentari. Il Verona vuole correre anche in Coppa Italia, ormai la sua seconda casa. •. A.D.P.

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