Passaggio a vuoto

UDINE Verona smarrito, Verona sconfitto per 2-0. L'Udinese segna due reti, forse troppe, proprio nell’unico tempo giocato dai gialloblù, il secondo. L’acqua alla Dacia Arena non dà tregua. Piove fin dalle prime ore del mattino a Udine. Il campo però tiene e lo svolgimento dell’incontro è regolare. Juric sorprende tutti mandando in campo sia Kalinic, sia Lasagna. Ma non è l’unica novità. In mezzo non c’è Ilic ma viene arretrato Barak. Di fatto spesso si vede emergere un netto 3-4-3. COME A ROMA. Ottima la partenza dei gialloblù, come del resto nei primissimi minuti all’Olimpico. Zaccagni e Dimarco attaccano sull’out di sinistra e Lasagna prova a trovare qualche palla giocabile ma la raggiunge, purtroppo, quando rimbalza sui tabelloni pubblicitari. L’Udinese capisce che il diavolo non è poi così brutto e si getta in avanti. Così Samir si vede negare la gioia dal gol da l’ottimo Silvestri. Il portiere non sa ancora che sarà un primo tempo di grande lavoro. A sinistra Dimarco e Lazovic ora soffrono Deulofeu che entra in area gialloblù come la lama nel burro. GATTO SILVESTRI. L’attaccante dell’Udinese comincia a capire chi si trova davanti. Di destro o di sinistro che calci, il portiere del Verona sembra avere un conto personale con il bianconero. Ma l’Udinese ci prova anche con Stryger Larsen nell’unica incertezza del numero uno gialloblù. In questo caso è monumentale Barak ad immolarsi sulla linea e salvare la porta scaligera. Ma la vera paratissima prodigiosa Marco Silvestri la compie su Walace che calcia in pratica un rigore in movimento: è felina la reazione dell’estremo difensore gialloblù che si rifugia in angolo. Santoro, qualche cartellino di troppo, fischia la fine del tempo e Juric dà l’impressione di voler cambiare molto dell’undici iniziale. Una catena, quella di sinistra, che se non attacca diventa pericolosa in quanto non abituata a difendere. Dawidowicz spostato negli ultimi minuti del tempo da quella parte, incrocia e contrasta Deulofeu. Francamente era ora! LA RIPRESA. Fuori tutti o quasi. Lasagna, Dawidowicz e Gunter. Dentro Ilic, Magnani e Lovato. Juric cerca più equilibrio dopo aver rischiato tantissimo nella prima parte di gara e non aver mai impensierito il portiere dell’Udinese. I gialloblù non deludono, anzi. Zaccagni, Lazovic e Dimarco ritrovano ritmo e giocate sulla sinistra. Barak più avanti è un incubo per gli ex compagni e Llorente scopre quanto sia dura la vita con Magnani. L’Hellas preme ma non fa male a Musso. Ed allora nel finale i gialloblù pagano dazio. Dimarco, inguardabile come terzo di difesa, si fa sorprendere da Deulofeu che crossa per Okaka: sulla traiettoria c’è Silvestri che devia in porta. E al 91’ arriva anche la seconda rete, questa volta tutta del milanista, innescato da un rilancio sbagliato di Magnani. L’Udinese festeggia, l’Hellas deve riflettere. •

Gianluca Tavellin