La squadra che verrà

Marroccu «studia» l’Hellas. È partita l’asta per Simeone

Giovanni Simeone al centro del mercato gialloblù
Giovanni Simeone al centro del mercato gialloblù
Giovanni Simeone al centro del mercato gialloblù
Giovanni Simeone al centro del mercato gialloblù

La prima impressione è quella che conta. Francesco Marroccu ha fatto centro. Pacato e risoluto. Il neo diesse gialloblù non ha perso tempo e dopo i ringraziamenti a chi, come Tony D’Amico, l’ha preceduto, è andato dritto dritto al cuore dei tifosi scaligeri. «Il Verona non svenderà». Questo ha ripetuto in almeno un paio di circostanze, il dirigente sardo. Chiaro che i calciatori più richiesti, però, avrebbero già le valige in mano. Niccolò Casale, Ivan Ilic, Antonin Barak e Giovanni Simeone. «Ricevo quotidianamente telefonate per loro». Questa la sintesi di Marroccu. Per il resto, l’ex diesse del Brescia, ha blindato molti giocatori. «I portieri sono fuori mercato» ha detto, «come gli esterni, più Veloso. Infine Caprari e Tameze sono incedibili». Insomma, con grande onestà, il nuovo responsabile dell’area tecnica gialloblù, si è espresso con grande precisione.

L’undici attuale. Seguendo le indicazioni di Marroccu, il primo colpo di mercato sarà Roberto Piccoli. Affare fatto con l'attaccante che passa in prestito dall'Atalanta al Verona. «Siamo ai dettagli» ha confermato Francesco Marroccu. Mentre è stato più cauto sul ventisettenne Thomas Henry del Venezia, cercato anche da Salernitana e Sampdoria. Considerando quindi le grandi richieste dei favolosi quattro del Verona (Simeone, Casale, Ilic e Barak) allo stato attuale, mister Cioffi potrebbe schierare un undici così composto: Montipò tra i pali. Linea difensiva a tre con Coppola, Gunter e Ceccherini. In mezzo in cinque: Faraoni, Hongla, Tameze, Veloso e Lazovic. In attacco Caprari nel ruolo di mezza punta con Piccoli attaccante centrale. È chiaro che molti altri sono i giocatori di valore a disposizione di Cioffi. Da Dawidowicz per passare poi per Cancellieri. Ribadiamo il concetto. Questo l’Hellas a metà giugno, seguendo le parole di Marroccu. È chiaro che cambierà molto ma soprattutto che arriveranno altri calciatori al posto dei partenti. Grande interesse ci sarà attorno al difensore Amione, cavallo di ritorno ma soprattutto sul giovanissimo Tochi Chukwuani, che in molti hanno già paragonato al Pogbà dei primi anni, pur non avendo ancora un fisico molto sviluppato. «Il modo di stare in campo dell’Hellas, è molto particolare e naturalmente indovinato. Non credo che nessun calciatore del Brescia possa arrivare». Questa, l’unica, forse, mezza verità di Marroccu. Visto che l’ottimo centrale difensivo Andrea Cistana potrebbe fare al caso dei gialloblù. Il contratto in scadenza nel 2023 di Koray Gunter, non fa dormire sonni tranquilli. Ma questa è una partita tutta aperta, ancora da giocare, in un mercato che chiuderà i battenti solamente il Primo settembre. Una sessione lunghissima che disturberà più del dovuto le prime giornate della serie A.

Modulo. E se Gabriele Cioffi, invece cambiasse scacchiere anche per sfruttare l’astro ed estro nascente di Matteo Cancellieri? Un 3-4-3 non è da escludere, soprattutto se arrivasse oltre a Piccoli, con il Cholito via, una boa da mettere in mezzo come Henry. Avere nel tridente Caprari e la giovane ala romana, non sarebbe male. Detto questo Cioffi potrebbe rivisitare pure il 3-4-2-1 di Juric e Tudor. L’ex mister dell’Udinese, nella sua esperienza con gli inglesi del Crawely Town, non aveva lesinato in fantasia, raccogliendo il gradimento del pubblico.

Il Cholito. Si parte da un minimo di 15 milioni di euro. È scattata l’asta per Giovanni Simeone. L'attaccante argentino è stato riscattato interamente dal Verona, che adesso è pronto a cederlo per monetizzare. Sono diversi i club sul giocatore. Si parte dal nostro campionato con Lazio e Napoli, specie se partisse Petagna, spettatrici interessate mentre in Spagna il Cholito ha estimatori al Siviglia. Non sarà semplice comunque realizzare una plusvalenza importante con il Cholito. Setti si augura di portare a casa, al netto di quello che è stato già pagato, almeno un + 7 milioni di euro di differenza. Il Verona non cerca contropartite tecniche, all’inizio della trattativa. Diverso il discorso, se il mercato attorno a Simeone dovesse protrarsi a lungo. «Se non ci sarà l’occasione» ha detto Marroccu, «l’attaccante potrebbe rimanere anche al Verona». I tifosi sognano ma al momento non sono molte le speranze di rivedere il Cholito al centro dell’attacco gialloblù.

Ciao Daniel Intanto Bessa, in scadenza, lascerà a malincuore il Verona.•.

Gianluca Tavellin