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Marroccu ormai è a Verona, poi tocca a Cioffi. Ma partono quattro protagonisti

Massimo Cellino e Francesco Marroccu
Massimo Cellino e Francesco Marroccu
Massimo Cellino e Francesco Marroccu
Massimo Cellino e Francesco Marroccu

C’è movimento in casa del Verona. Si cominciano a serrare i tempi per avere al più presto una guida tecnica fuori e dentro il campo. Nulla di nuovo, per carità, visto che è tutto già deciso ma qualcosa comincia finalmente a muoversi.
 

Diesse libero Inanzitutto, Francesco Marroccu, si sarebbe «liberato» dall’ormai suo ex presidente, Massimo Cellino. Una questione tra titolare e dipendente al momento di dirsi addio. I dieci giorni di tempo che il dirigente si era preso, dopo l’eliminazione del suo Brescia con il Monza, sono scaduti ma soprattutto ieri sarebbe stata ratificata l’uscita dal club di Cellino. Entro la fine della settimana o al massimo nei primi giorni della prossima, Marroccu potrebbe essere presentato all’Hellas. In sede stanno predisponendo le ultime cose per accogliere l’uomo che dovrà dare seguito al lavoro di Tony D’Amico. Comunque nessun ripensamento o colpo di scena, il nuovo responsabile dell’area tecnica scaligera diventerà a breve, Francesco Marroccu.

 

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Tocca a Gabriele Fine settimana movimentato lo scorso. Tra giovedì e venerdì mister Cioffi insieme al fidato Pinzi e a gran parte dello staff che aveva ad Udine, ha sostato qualche ora all’Hellas in via Olanda. Altre firme di routine, dopo il pre accordo di quattordici giorni fa ed un dubbio personale: Meglio andare a vivere sul Lago di Garda a pochi minuti dal Centro sportivo di Peschiera oppure trovare casa in città? D’accordo non è fondamentale ma pare sia solo questo l’ultimo dettaglio da risolvere, per il nuovo allenatore gialloblù. Gabriele Cioffi viene al Verona con grande entusiasmo e, come, avrebbe confidato a persone a lui vicine, è al corrente che bisognerà ripartire da zero o quasi.

 

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Senza quattro pedine Il tecnico toscano è consapevole che, a meno di clamorosi e singolari ribaltoni, il suo Verona non avrà più Simeone, Barak, Casale e forse Tameze. Tra le necessità di far cassetta, la volontà dei giocatori e le sirene esterne, queste dovrebbero essere le cessioni illustri. Davanti c’è moltissimo tempo ancora ed il mercato avrà una fastidiosa coda proprio nelle prime giornate del prossimo campionato di serie A. 
 

Un gran lavoro Messo da parte per un attimo l’aspetto squisitamente tecnico, tra l’altro Cioffi in questi giorni si troverebbe all’estero per una vacanza, tocca al diesse Francesco Marroccu iniziare a costruire una nuova squadra. I «reduci» di Juric cominciano a scarseggiare mentre alcuni top player di D’Amico (Barak e Tameze) sarebbero con le valige in mano. Non sarà semplice il lavoro per l’ex, a questo punto, direttore sportivo del Brescia. Qualcosa si è già visto o letto ma è ancora prematuro. Per intanto c’è il lavoro costante di Maurizio Setti, ieri non presente in sede, forse per il primo giorno, dopo tante riunioni. È chiaro che per il presidente è una specie di Anno zero. Ne avrebbe fatto volentieri a meno, visto anche le parole commoventi rivolte al diesse Tony D’Amico al momento dell’addio, ma la ragion di Stato, che predilige sede e conti al campo, è diventata una condizione irrinunciabile per l’imprenditore emiliano che, giova ricordarlo, inizierà il suo quarto torneo consecutivo in serie A.

Gianluca Tavellin