Mancini ignora l’Hellas. È fuori pure Lasagna. Pagata la flessione?

Kevin Lasagna
Kevin Lasagna

Roberto Mancini è il giudice del Verona. Se nella prima parte di campionato aveva convocato Mattia Zaccagni, Marco Silvestri e Kevin Lasagna, oggi ha completamente ignorato tutti i gioielli di casa Verona, compreso Davide Faraoni. Quest’ultimo da tempo mantiene un rendimento costante e avrebbe meritato almeno una chiamata in azzurro. A parte gli stranieri, il solo Lovato è stato convocato dal Ct Nicolato nell’Under. Sembra un paradosso. Riserva e balbettante in gialloblù, elemento importante nell’Under. LASAGNA SCOTTA. Curioso il percorso invece di Kevin Lasagna. L’attaccante mantovano da quando è al Verona non indossa più la maglia della nazionale maggiore. L’ultima volta a novembre del 2020 contro la Bosnia-Erzegovina a Sarajevo. L’ex attaccante dell’Udinese ha totalizzato qualcosa come sette presenze ed era nel giro azzurro dal 2018. Al suo posto Caputo. Tutto sommato il gol paga ancora per una punta e Lasagna finora, ha segnato in un’unica occasione. D’altronde l’ex baby prodigio della Governolese, club che sfornò anche a William Negri, portiere del Bologna scudettato, è giunto all’Hellas nel momento di chiaro appagamento dopo aver raggiunto la quota salvezza. MENO 7. Che la squadra di Juric avesse fatto un girone di andata fuori dal comune era già palese ma essere in ritardo di sette punti appare un po’ troppo. In fin dei conti mancano i due punti di Genova «regalati» con un finale arrendevole e quel 2 a 2 che sembrava scritto dopo un’ottima prestazione, forse la migliore insieme a quella con Juve e Parma del ritorno, tramutatosi in ko finale. PENSARE POSITIVO. Ora non è tempo di processi o chissà cos’altro. Ma è innegabile che qualcosa si è fermato nel meccanismo del Verona. Tocca a mister Juric ripararlo per ripartire e non diventare solo «arbitro della salvezza» di altri. Ci sono ancora numerose partite e tanti punti da conquistare per lottare sino alla fine per l’ottavo posto. Il più quotato e sponsorizzato Sassuolo non corre, mentre preoccupa la Samp di Ranieri. I blucerchiati anche nella passata stagione, avevano dato vita ad un finale di stagione coi fiocchi. Sarebbe un peccato sciupare tutto in poche partite. Una pausa di rigenerativa è salutare, anche se i prossimi impegni sono veramente delicati. Dopo la sosta a Cagliari ed in casa con la Lazio. FORZE FRESCHE. Dopo questa pausa tutti dovrebbero essere a disposizione di Juric. Pensiamo a Kalinic, Vieira, Ruegg e Benassi. Per non parlare di Gunter e Magnani che sono mancati nella gara con l’Atalanta. C’è molta voglia di emergere anche perchè ci sono giocatori come Kalinic che devono dimostrare molto. Accolto con squilli di trombe, l’ex viola, non ha inciso. Per lui il Verona è stato un nuovo calvario. Doveva ritrovare la condizione ed invece ha trovato altri stop. La società guarda al futuro e sono in molti ad essere «attenzionati» da D’Amico e Setti. Le carte in tavola col City per Ilic ci sono da tempo. Difficilmente il club inglese cercherà di ricomprarsi quello che era già suo. Operazione chiusa al 90% e con una cifra sugl’otto milioni di euro. Il futuro è già iniziato a patto che ricominci il presente. •

Gianluca Tavellin